Prosecco Superiore DOCG, la vendemmia 2025 “tra le migliori degli ultimi trent’anni”

priorità alla sanità, all’acidità ed alla maturazione della buccia piuttosto che alla quantità di zuccheri presenti”.

Redazione Qdpnews.it mercoledì, 3.9. 2025 estratto lettura2?

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“Con la vendemmia di quest’anno chiudiamo una stagione che non ha rilevato particolari criticità, non a caso le prospettive dei nostri produttori sono molto buone rispetto al millesimo 2025” dichiara Franco Adami, Presidente del Consorzio, e prosegue: “Siamo molto orgogliosi del lavoro di tutti i viticoltori che ancora una volta hanno dimostrato di saper affrontare ogni momento del loro lavoro grazie alla professionalità che hanno maturato nel corso degli anni”.

“Ad oggi si rileva uno stato dell’uva ottimale – afferma Diego Tomasi, direttore del Consorzio –. L’annata trascorsa ha registrato il 30% in meno di precipitazioni rispetto allo scorso anno, con un generale calo degli eventi piovosi …… Ad oggi confermiamo un buon equilibrio tra acidità e zuccheri, ma soprattutto dei valori aromatici già su buoni livelli come confermato da…. . Inizieremo la vendemmia decidendone la data dando priorità alla sanità, all’acidità ed alla maturazione della buccia piuttosto che alla quantità di zuccheri presenti”.

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A fine luglio è iniziata la maturazione favorita da notti fresche e poche precipitazioni. Questa fase dopo un primo periodo molto accelerato è rientrata su valori normali con lenti accumuli zuccherini e di composti aromatici.

Proprio da queste ultime considerazioni nasce la fiducia e l’attesa per una vendemmia promettente. Nel corso della stagione le viti hanno dimostrato chiari segnali di adattamento al nuovo stato del clima superando i due momenti di fine giugno e Ferragosto molto caldi e alcuni altri momenti di scarsità idrica.

Tutto ciò sta a dimostrare ancora una volta da un lato la vocazione viticola delle colline del Conegliano Valdobbiadene, ma dall’altro il perfetto ambientamento del vitigno Glera ad esse.

Un’ultima considerazione va portata sull’accertata diversificazione nella composizione delle uve che già oggi è presente grazie alle pendenze, altitudini ed esposizioni diversificate, che contribuiscono da sempre ad una ampia gamma di caratteristiche aromatiche delle uve diverse di Riva in Riva.

, con tutte le premesse per confermare – e superare – gli elevati standard qualitativi che contraddistinguono questa eccellenza enologica.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)

(Foto: Consorzio di tutela DOCG)

(Articolo di proprietà di Dplay Srl)

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