In difesa del multilateralismo. Mattarella denuda le ipocrisie populiste su Ucraina e Israele
- Dettagli
- Categoria: Italia
Le ambiguità italiane sulla Russia rischiano di compromettere anche l’unità dell’Europa,
Francesco Cundari 17.11. 2025linkiesta.it lettura2’
scrive Francesco Cundari nella newsletter “La Linea”. Arriva tutte le mattine dal lunedì al venerdì più o meno alle sette
Nel rivolgersi al Bundestag, ieri, in occasione della giornata del lutto nazionale, ricordando i milioni di caduti e le responsabilità di Italia e Germania nello scatenamento della Seconda guerra mondiale, il capo dello stato Sergio Mattarella ha scelto di parlare di oggi, con due riferimenti precisi, all’Ucraina e alla Palestina: «Deportazioni, genocidi, hanno caratterizzato la Seconda guerra mondiale. Da allora, il volto della guerra non si riflette soltanto in quello del combattente, ma diviene quello del bambino, della madre, dell’anziano senza difesa. È quanto accade, oggi, a Kiev, a Gaza».
Nella sua appassionata difesa delle istituzioni multilaterali, del diritto e della Corte penale internazionale, Mattarella ha dato una lezione di chiarezza e coerenza capace di scandalizzare tanto il pacifismo fasullo dei filoputiniani, che confondono la pace con la resa alla legge del più forte, quanto l’ipocrisia dei sostenitori di Benjamin Netanyahu, per i quali non c’è atrocità che il governo israeliano non abbia il diritto di commettere. «Nessuna “circostanza eccezionale” può giustificare l’ingiustificabile: i bombardamenti nelle aree abitate, l’uso cinico della fame contro le popolazioni, la violenza sessuale. La caduta della distinzione tra civili e combattenti colpisce al cuore lo stesso principio di umanità. È l’applicazione sistematica della ignobile pratica della rappresaglia contro gli innocenti». Per rafforzare il messaggio, il presidente della Repubblica cita le parole di Robert Jackson, procuratore nel processo di Norimberga: «Se riusciremo a imporre l’idea che la guerra di aggressione è la via più diretta per la cella di una prigione e non per la gloria, avremo fatto un passo per rendere la pace più sicura».
Leggi anch in simofin.com: Storia. Quando i contadini ucraini si opposero ai sovietici: la carestia artificiale di Stalin contro la minaccia del potere agricolo. 1932-1933 il genocidio per fame orchestrato da Stalin per piegare i contadini ucraini
Mi sembrano queste, ancor più delle parole sui dottor Stranamore che ci vorrebbero fare amare la bomba, chiaramente riferite a Donald Trump, le affermazioni più significative del discorso di Mattarella, tanto più importanti nel momento in cui la posizione del nostro governo sulla difesa dell’Ucraina mostra, ancora una volta, tutta la sua ambiguità politica e morale. E rischia di compromettere la stessa unità dell’Europa, già di per sé niente affatto scontata, come si è visto tre giorni fa nell’ultimo infruttuoso vertice E5 sulla difesa tra Italia, Francia, Germania, Polonia e Gran Bretagna.



Commenti
Il multiculturalismo è un modello sociale che promuove la convivenza di diverse culture all'interno della stessa società, riconoscendo e rispettando le loro specifiche identità linguistiche, religiose e culturali. Si fonda sul principio che più gruppi culturali possano coesistere mantenendo le proprie peculiarità, ma garantendo comunque un accesso equo alle istituzioni e ai principi costituzionali comuni.
Caratteristiche principali
Coesistenza di culture diverse: Si riferisce a una società in cui convivono persone con origini, abitudini e culture differenti.
Rispetto dell'identità: Promuove il riconoscimento e il rispetto dell'identità culturale, etnica, linguistica e religiosa di ogni gruppo.
Accesso equo: Garantisce che tutti i gruppi abbiano parità di accesso alla società, pur mantenendo le proprie identità.
Valorizzazione della diversità: Vede la diversità culturale non come un problema, ma come un'opportunità di arricchimento reciproco e di crescita.
Distinzione dall'assimilazione: Si differenzia dall'assimilazione, che prevede l'abbandono delle proprie tradizioni per conformarsi a quelle dominanti, proponendo invece l'integrazione e la tolleranza reciproca.
Esempio
Un esempio pratico può essere la presenza di diverse comunità religiose (musulmana, ebraica, cristiana) che vivono nello stesso luogo e praticano le loro fedi senza che questo comporti un conflitto, ma creando una società più ricca e complessa, come si può vedere in alcuni contesti urbani.
Esempi storici e contestuali
Concetto moderno: Il termine è entrato in uso verso la fine degli anni '80.
Modello politico: Inizialmente coniato in Canada negli anni '60 per superare il modello biculturale anglo-francese, riflettendo una realtà sociale più complessa.
Politiche di integrazione: Alcuni paesi, come il Regno Unito, hanno adottato politiche multiculturali che non richiedono agli immigrati di assoggettarsi culturalmente, ma mirano a creare un sistema di mutua tolleranza e convivenza tra vari gruppi etnici e religiosi.
Impatto delle migrazioni: Il multiculturalismo odierno è il risultato di migrazioni passate e recenti che hanno portato a una maggiore mescolanza di culture.
RSS feed dei commenti di questo post.