L’antifascismo à la carte. Vannacci è quel nemico di Meloni che la sinistra s’illude sia suo amico

Il campo largo tace sul generale perché può indebolire la premier. Ma così il calcolo elettorale rischia di diventare un errore strategico

Mario Lavia 5.9.2026 linkiesta.it lettura2’

Il campo largo tace sul generale perché può indebolire la premier. Ma così il calcolo elettorale rischia di diventare un errore strategico: davanti agli allarmi sui suoi rapporti con Mosca, ignorarlo significa favorirlo. L’unico che lo ha capito, come al solito, è Calenda

Roberto Vannacci

LaPresse

Roberto Vannacci non si tocca. Non conviene. È un problema loro. Siamo al trionfo della tattica, intesa come giochetto da ragazzini: il nemico del mio nemico è mio amico. Insomma, il campo largo e la sinistra non parlano mai del generale, il capo dei camerati di Futuro Nazionale. L’antifascismo solo quando serve, à la carte. Lui è un impaccio per Giorgia Meloni, dunque un’opportunità per Elly Schlein e compagni, dei quali in questi giorni non si trova una riga di attacco all’uomo nero della politica italiana.

Eppure, gli allarmi sono diventati estremamente seri: il Financial Times ha definito Vannacci una sorta di «cavallo di Troia» russo nella politica italiana, mentre la Procura militare di Roma ha aperto accertamenti preliminari dopo un esposto relativo anche alla partecipazione di militari alla struttura di Futuro Nazionale. Dunque, non si tratta dell’ennesimo pazzerello della politica italiana ma di un fenomeno appiattito ideologicamente sulla linea del Cremlino, al di là di legami più stretti tutti da provare, che potrebbe diventare addirittura un problema per la sicurezza nazionale.

In altri tempi, da Botteghe Oscure si sarebbe levato un allarme: questo è un pericolo per la democrazia. Mentre oggi nemmeno la sinistra più antifa ha emesso un fiato.

Il ragionamento – frutto di un cinismo machiavellico da quattro soldi – è banale: più è forte il generale e peggio è per la presidente del Consiglio. Non che non sia vero, al punto che molti ipotizzano che alla fine, di riffa o di raffa, un accordo tra centrodestra e Futuro Nazionale si troverà (e quindi altro che danno alla destra). E, tuttavia, ci dovrebbe essere un limite anche al cinismo elettorale. Soprattutto il Partito democratico, considerate le sue origini, dovrebbe fare una battaglia per denunciare il fenomeno Vannacci, per circoscriverlo, anche a costo di aiutare indirettamente il governo. Dovrebbe farlo per evitare un prossimo Parlamento pieno di fascisti e fascistoidi che non si vergognano di esserlo, cosa che non è esattamente un balsamo per la democrazia chiunque governi.

Peraltro, non tutti quelli che guardano al generale sono fascisti. Molti sono semplicemente arrabbiati, disamorati, qualunquisti, ostili alla politica tradizionale, desiderosi di mandare un segnale di rottura. Giovani soprattutto.

È lì che bisognerebbe dare risposte, prosciugando il mare in cui il generale pesca, andando alla radice del malessere. Dicendo che il fascismo non è una risposta alla crisi della società, ma è il trionfo di quella crisi. E in ogni caso le cose vanno dette a viso aperto. L’unico che lo sta facendo – è inutile che i campolarghisti se la prendano – si chiama Carlo Calenda. Che, tra l’altro, si è giustamente scandalizzato per l’invito a Vannacci da parte del Forum Ambrosetti, grazie al quale oggi egli a Cernobbio dialogherà con Mario Monti (presidente, una persona come lei però poteva rifiutarsi!), un fatto che la dice lunga sulla povertà morale dell’attuale classe dirigente del mondo economico.

Come al solito, si guarda al domani e non al dopodomani, avrebbe detto Aldo Moro. Qui si cambia un vantaggio con un disastro. La sinistra rischia ancora una volta di combattere l’avversario aiutando il nemico. Più o meno come è accaduto cento anni fa. A Weimar.

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#3 walter 2026-09-05 19:13
Duello Monti-Vannacci a Cernobbio, partita a senso unico con applausi all’ex premier: “Combatterò la retorica fascista”
5 Settembre 2026, 20:53 | di Redazione FIRSTonline | 0

Avrebbe dovuto essere una sfida sull’Europa: si è trasformata in uno scontro su fascismo e Costituzione. L’atteso confronto tra Monti e Vannacci ha catalizzato l’attenzione della seconda giornata del Forum di Cernobbio. Ma l’impressione è che sia stata una partita a senso unico

Duello Monti-Vannacci a Cernobbio, partita a senso unico con applausi all’ex premier: “Combatterò la retorica fascista”
Avrebbe dovuto essere una sfida sull’Europa. Si è trasformata, invece, in uno scontro sul fascismo e sulla Costituzione. L’atteso confronto tra Mario Monti e Roberto Vannacci ha catalizzato l’attenzione della seconda giornata del Forum di Cernobbio, con pochi che si sono sbilanciati apertamente ma va detto che ad incassare gli applausi di manager e imprenditori, riuniti a Villa d’Este sul lago di Como, è stato il senatore a vita. Per ben due volte la platea della Sala Impero lo ha interrotto per applaudire. Quanto all’ex generale, è stato ascoltato in silenzio e alla fine ha raccolto solo un timido applauso al termine del suo intervento. A microfoni spenti qualcuno ha parlato di partita a senso unico, con Monti che ha incassato la maggior parte dei consensi. Per alcuni l’ex premier, partito in sordina, ha conquistato la platea con le sue citazioni colte – su tutte quelle di Camus e Mitterrand – e l’ironia che lo caratterizza.
[…]
#2 walter 2026-09-05 15:36
5 set 2026 11:51 dagospia.com
VANNACCI CONQUISTA CERNOBBIO – IL FORUM AMBROSETTI REGALA AL GENERALE UN QUARTO D’ORA PER FARE IL SOLITO COMIZIO ANTI-EUROPA E PRO-RUSSO: NON C’È STATO NESSUN DIBATTITO CON MARIO MONTI, MA DUE DISCORSI SEPARATI DA 15 MINUTI A TESTA – L’EX PREMIER HA PARLATO SOLTANTO DOPO IL LEADER DI FUTURO NAZIONALE, E CON LA SUA VERVE ALLA CAMOMILLA, HA SIBILATO I VANTAGGI DELL’INTEGRAZIONE UE, CITANDO CAMUS E MITTERRAND. L’UNICO SUSSULTO DI “RIGOR MONTIS” È STATA UNA BATTUTA A DOPPIO SENSO UN PO' INGARBUGLIATA E POCO COMPRENSIBILE SULLA CASTRAZIONE PER I VACCINATI COVID, PROPOSTA DALL’IDEOLOGO DI VANNACCI, LORENZO GASPERINI – EFFETTO FINALE DELL’INVITO DEL FORUM AMBROSETTI AL FASCIO-MILITARE? GLI HANNO REGALATO UN PALCO AUTOREVOLE E CREDIBILITÀ, CON TANTO DI APPLAUSI. DEL RESTO, SONO ANNI CHE INVITANO POPULISTI DI OGNI LATITUDINE, DA CASALEGGIO A WILDERS, FINO A FARAGE E BARDELLA...

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#1 walter 2026-09-05 15:14
Monti incontra Vannacci a Cernobbio: "Trovo in lei narrativa, retorica e spirito del fascismo"
Il discorso del senatore tenuto nel corso del panel con il leader di Futuro Nazionale. Dall'Europa alle conseguenze delle politiche sovraniste sull'economia, dal programma politico del generale fino alle indagini per ricostituzione del partito
estratto fascista ilfoglio.it

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