SALVINI TENTA IL REPULISTI NELLA LEGA

PER SALVARE LA POLTRONA – IL SEGRETARIO DEL CARROCCIO VUOLE LA TESTA DEL CAPOGRUPPO ROMEO,

7.9.2026 dagospia.com lettura 3’

CHE DA MESI CRITICA LA LINEA DELL’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E GIOCA DI SPONDA CON IL FRONTE DEI GOVERNATORI DEL NORD (FONTANA, FEDRIGA E L’EX DOGE ZAIA). AL SUO POSTO ARRIVEREBBE IL TURBO-SALVINIANO CLAUDIO BORGHI – A DOMANDA SULLA POSSIBILE RIMOZIONE DI ROMEO, LO STESSO SALVINI HA AMMESSO: “STASERA È CAPOGRUPPO, DOMANI È UN ALTRO GIORNO” – MA LA RESA DEI CONTI NEL PARTITO ARRIVERÀ SOLO DOPO PONTIDA (IL 19 E 20 SETTEMBRE) PER EVITARE SPACCATURE PRIMA DELL’EVENTO…

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1. RESA DEI CONTI NELLA LEGA, SALVINI VUOLE BORGHI AL POSTO DI ROMEO COME CAPOGRUPPO IN SENATO

Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per www.repubblica.it

Aria di repulisti (e resa dei conti) ai vertici della Lega in Senato. Matteo Salvini, come anticipato da Repubblica, vuole la testa del capogruppo Massimiliano Romeo, che da mesi gioca di sponda con il fronte dei governatori – da quello lombardo, Attilio Fontana, al friulano Massimiliano Fedriga, all’ex “doge” del Veneto Luca Zaia – per chiedere al segretario un “passo di lato” e un ritorno alla linea della vecchia Lega Nord.

[…]

Chi potrebbe prendere il suo posto? In pole ci sarebbe Claudio Borghi, anche se l’ultima parola ce l’avrà l’assemblea dei senatori, che dovrebbe riunirsi subito dopo l’adunata sull’autoproclamato “sacro prato” della Bergamasca. Ormai nemmeno in pubblico Salvini difende il suo capogruppo.

L’altro ieri, a domanda sulla possibile rimozione di Romeo, il ministro dei Trasporti ha risposto lapidario: “Romeo stasera è capogruppo al Senato, Molinari è capogruppo alla Camera, io sono segretario della Lega. Domani è un altro giorno…”.

Come dire: per ora è presidente dei senatori, in futuro si vedrà. E ancora: “Arriviamo a Pontida, la sto preparando con messaggi importanti e con le settimane a seguire che chiariranno tante situazioni”.

I segnali sull’irritazione della cerchia del leader verso Romeo si moltiplicano. L’ultimo riguarda la due giorni “pre Pontida” che si aprirà domani e mercoledì a Roma, alle Officine Farneto, dietro la Farnesina. Titolo: “A tua difesa – Verso la Finanziaria 2027”.

Nella nota sul programma della kermesse diffusa dall’ufficio stampa del vicepremier, compaiono praticamente tutti i big del partito, dai ministri al capo dei dipartimenti Armando Siri, più qualche esterno come il presidente della Figc, Giovanni Malagò, a Pietro Labriola di Tim e Matteo Del Fante di Poste.

C’è perfino il governatore lombardo, Fontana, pur critico con Salvini. E naturalmente il capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari. E Romeo? Non è segnato. I salviniani precisano sottovoce: non è una svista.

2. SALVINI NON CEDE AI GOVERNATORI LA RESA DEI CONTI SOLO DOPO PONTIDA

Estratto dell’articolo di Federico Capurso per “La Stampa”

Questa settimana Matteo Salvini, scortato dai suoi fedelissimi, incontrerà la delegazione dei governatori del Nord che da settimane gli chiede un passo indietro. La proposta che hanno messo sul tavolo è quella di una leadership collegiale.

Di fatto, chiedono qualcosa di più del depotenziamento di Salvini: sarebbe la trasformazione della Lega - che ha nel dna "il capo", come era Umberto Bossi, o "il capitano" Salvini, e tutti gli altri sempre dietro - in qualcosa che somiglierebbe a un "direttorio". Anche per questo, i colonnelli del leader si dicono sicuri: «Non cederà».

La prima data utile è quella di mercoledì. L'incontro potrebbe svolgersi al termine della due giorni romana organizzata dal sottosegretario Claudio Durigon. […]

Salvini si dice disponibile a «condividere oneri e onori», ma non nella formula che hanno in mente i governatori. Offre «ruoli di responsabilità» nel partito - spiega chi lo ha sentito nelle ultime ore -, ma «non la condivisione del comando, perché non funzionerebbe e, poi, c'è già stato un congresso un anno e mezzo fa».

Tantomeno nominerà nuovi vicesegretari: «Non li possiamo moltiplicare come i pani e i pesci», dice il leader, «ma se qualcuno vuole accompagnarmi nel percorso è benvenuto». Quello che non gli è piaciuto, invece, è il metodo delle interviste e delle dichiarazioni contro di lui da parte dei malpancisti: «Ho bisogno di energie positive, suggerimenti, proposte. Non polemiche», ripete da giorni.

[…] Nessuna defenestrazione immediata, però. Il leader vuole arrivare a Pontida, il 19 e 20 settembre, al timone di una Lega che non ha perso pezzi per strada. Si dice pronto però, non appena avrà messo alle spalle la festa di partito, a «chiarire molte situazioni». Insomma, fa capire di volersi preparare alla resa dei conti.

Tra i nordisti, le parole del segretario contro Romeo non vengono tuttavia lette come una minaccia concreta. Gli sembra, piuttosto, il tentativo di provocarli, di cercare una reazione: «Lo fa perché spera che risponderemo, innescando una polemica che faccia naufragare l'incontro ancor prima che inizi - spiega uno dei big dei ribelli -, ma noi non cadremo nella sua trappola, non rispondiamo». […]

Commenti   

#2 walter 2026-09-07 16:47
7 set 2026 18:25
PER SALVINI SI APRE UN ALTRO FRONTE DI GUERRA DOPO QUELLO DEI GOVERNATORI DEL NORD – UN GRUPPO DI EX PARLAMENTARI E SEGRETARI PROVINCIALI SCENDE IN CAMPO PER RIPRENDERSI LA VECCHIA "LEGA NORD". LA BATTAGLIA PASSA DA UN NUOVO SITO (COMITATOFEDERALE.ORG), DALLA RICHIESTA DI LIBRI CONTABILI E DA 300 FIRME PER CHIEDERE IL CONGRESSO DELLA LEGA - FRA GLI ORGANIZZATORI DEL COMITATO C'E' GIANLUCA PINI, EX DEPUTATO, E ANCORA MEMBRO DEL CONSIGLIO FEDERALE DELLA "LEGA NORD", STRUTTURA RIMASTA IN VITA PER PAGARE I 49 MILIONI CHE IL CARROCCIO DEVE RESTITUIRE ALLO STATO – LA DISPUTA SULLO STATUTO CHE NASCONDE LA PARTITA POLITICA: LA LEGA NORD È UN SOGGETTO DISTINTO DALLA LEGA PER SALVINI PREMIER E SOPRATTUTTO È ANCORA TITOLARE DELLO STORICO SIMBOLO CON ALBERTO DA GIUSSANO, CONCESSO IN USO AL NUOVO PARTITO. PER QUESTO…
Matteo Pucciarelli per repubblica.it – Estratti da dagospia.com
#1 walter 2026-09-07 13:58
Germania, valanga nera alle elezioni in Sassonia: l’ultradestra di AfD al 44%, Berlino e l’Europa tremano
7 Settembre 2026, 0:32firstoonline.info.
[….]
…Germania, in Italia la maggioranza si spacca
Per quel che riguarda le reazioni in Italia, nel governo Meloni la maggioranza si spacca:
il leader della Lega, Matteo Salvini, brinda, così come Roberto Vannacci (“l’Ue cambia, nessun dorma”). Antonio Tajani (FI) parla invece di “pessima notizia”. Allarme dalle opposizioni: “L’Europa è a rischio”. Nel merito, alcune ore più tardi è intervenuto anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che parlando ad Agorà ha dichiarato: “In Germania c’è un governo che ripercorre un’alleanza ormai consolidata in Europa tra popolari e socialisti. Probabilmente il risultato sconta anche una contrapposizione a quella formula. In Italia chi incarna la tradizione popolare, ossia Forza Italia, ha un’alleanza con i conservatori. Quindi non so quanto sia riproponibile quel risultato in Italia“. E alla domanda se si ricandiderà alle prossime elezioni il ministro ha replicato “no, ma si può parlare lo stesso di politica”.
Germania, esultano Mosca, Orbán e Musk
Estratto da firstonline.info

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