Carburanti, Eni mette un tetto ai prezzi di benzina e diesel.

Tajani: “Così funziona il sistema Paese”

Redazione 25.9.2026 alle 18:14 ilriformista.it lett 2’

Il Governo ringrazia Eni per l’iniziativa di introdurre un tetto massimo al prezzo di benzina e gasolio. Un intervento che Palazzo Chigi considera un segnale concreto di attenzione alle famiglie e alle imprese italiane, alle prese con il caro carburante alimentato dal difficile contesto internazionale. «La decisione di Eni di fissare un tetto ai prezzi di benzina e gasolio rappresenta un esempio concreto di come, soprattutto nei momenti difficili, debba funzionare il sistema Paese: istituzioni e grandi imprese nazionali che, ciascuna nel proprio ruolo, si assumono una responsabilità verso famiglie e imprese», ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, commentando l’iniziativa.

La misura annunciata da Eni prevede un price cap sui carburanti commercializzati da Enilive: 2,19 euro al litro per il gasolio e 1,99 euro per la benzina, circa 17 centesimi in meno rispetto agli attuali livelli medi. Il tetto entrerà in vigore il 28 settembre e avrà inizialmente una durata di 30 giorni, con possibilità di estensione fino alla fine dell’anno, in funzione dell’andamento del mercato e degli approvvigionamenti. Il price cap è correlato all’agevolazione fiscale sulle accise attualmente in vigore. L’obiettivo è contenere l’impatto dell’aumento dei prezzi alla pompa in una fase caratterizzata da forti tensioni sui mercati energetici e sulle catene di approvvigionamento. Tajani rivendica un modello di collaborazione fra pubblico e privato alternativo a interventi più dirigisti. «Questa è la strada che preferiamo: responsabilità, collaborazione e mercato, non interventi dirigisti o nuove tassazioni costruite attorno al concetto degli extraprofitti», ha sottolineato.

Secondo il vicepremier, non è «penalizzando le imprese che investono e producono ricchezza» che si tutela il potere d’acquisto. Il Governo, ha aggiunto, interviene con gli strumenti a propria disposizione, mentre «le imprese, quando possono, contribuiscono attraverso le proprie scelte industriali e commerciali».

La misura Eni diventa così anche un banco di prova per il rapporto tra politica industriale e tutela dei consumatori. «Fare sistema Paese significa proprio questo», ha concluso Tajani: «pubblico e privato che, nel rispetto dei rispettivi ruoli, concorrono allo stesso obiettivo, tutelare cittadini e imprese senza compromettere investimenti, competitività e crescita».

Redazione

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