SALVINI, ESCE E RIENTRA – IL SEGRETARIO DELLA LEGA
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SI DIMETTE PER RICANDIDARSI AL CONGRESSO E SBARAZZARSI COSI' DEI RIVALI INTERNI - E NON CI SARA' PARTITA:
13 ott 2026 12:45 Dagospia-com lettura2’
I 700 DELEGATI SONO GLI STESSI CHE L'HANNO RICONFERMATO UN ANNO FA AL CONGRESSO DI FIRENZE - L'UNICA VERA NOVITA' E' CHE LA LEGA CAMBIA SIMBOLO - E' L'ENNESIMA FIGURACCIA DEI "DISSIDENTI DEL NORD", CIOE' I SOLITI "CAGHETTA" ROMEO, ZAIA, FONTANA E FEDRIGA CHE CRITICANO DA ANNI SALVINI MA NON HANNO MAI AVUTO LE PALLE PER SFIDARLO APERTAMENTE...
Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”
Matteo Salvini si dimette da segretario della Lega. Ma soltanto per ricandidarsi. Le dimissioni non aprono una crisi, semmai le mettono il lucchetto. Il "federale" del Carroccio, convocato ieri a via Bellerio, ha fissato le regole di un congresso blindatissimo, con delegati di provata fede, senza il voto segreto, come chiedevano i governatori del Nord, e col potere, per la commissione statuto controllata dai fedelissimi del vicepremier, di depennare le modifiche sgradite alla struttura della Lega, come la possibilità, caldeggiata da Luca Zaia e Attilio Fontana, di uno sdoppiamento del partito, uno per il Nord e uno per il Sud.
Insomma, si cambia tutto perché nulla cambi. Soprattutto il segretario.(…) Salvini ora è talmente sicuro di restare in sella, che li provoca. Maramaldeggia: «Ho pure fatto abbassare il numero delle firme, per chi volesse candidarsi al posto mio». Sono minimo 80, da 4 regioni, per circa 700 delegati (400 eletti, il resto «di diritto»). I 700 in questione, però, sono gli stessi che l'hanno riconfermato un anno fa, al congresso di Firenze.
Per acclamazione. Ecco perché il vicepremier fa mostra di non temere la conta.
Non del tutto, in realtà: il fronte settentrionale ha chiesto in queste settimane a Roberto Calderoli, che ha scritto le regole delle assise, di permettere il voto segreto. Ma difficilmente ci sarà. Salvini non lo vuole: «Il voto segreto lasciamolo al Parlamento e ai franchi tiratori, c'è sempre stato il voto palese. Poi, se ci sono più candidati a segretario, ovviamente si farà».
Ma ci saranno sfidanti? Dal Nord si è rialzato, in questi ultimi giorni, un pressing su Massimiliano Romeo, il segretario lombardo che già rischia il posto da capogruppo al Senato. Ma l'interessato al momento resiste: «Lo faccio per coerenza - dice - non ho mai chiesto di cambiare Salvini, ma di valorizzare i territori» (…)
A presiedere il congresso poi sono Lorenzo Fontana, il presidente della Camera mai critico col segretario. E la fedelissima Silvia Sardone. Ecco perché i "ribelli" non hanno ancora deciso se presentare una propria mozione. Più facile che la facciano i salviniani, provando a scippare il tema del Nord. Salvini gongola: «Io sono nordista, non ci sono dissidenti». I governatori diserteranno? «Mi aspetto idee. Qualcuno non ci sarà? Spiace per lui».
A via Bellerio il federale dura un'oretta. Parla quasi solo Salvini.
Ripete che per la Lega l'orizzonte del voto è ottobre, «anche novembre» dell'anno prossimo, «anche se dai giornali avrete letto che Meloni forse vuole anticipare». Uscito da via Bellerio, davanti a telecamere e taccuini, il vicepremier conferma quanto anticipato da Repubblica: «Aggiorneremo il simbolo» (..)
Rivincere il congresso sembra facile. Risalire nei consensi, molto meno. Ecco perché il ministro dei Trasporti promette anche «una nuova segreteria politica», che non rimpiazzerà il federale, ma aiuterà a «condividere oneri e onori». Potrebbe includere i dissidenti del Nord, se daranno una mano alle Politiche: Zaia e Fontana potrebbero fare i capilista, è l'offerta. Ma solo a un patto: basta bisticci.
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L'ex ministro del Turismo ufficializza la corsa per la segreteria nazionale e rivendica le radici federaliste del movimento politico
14/10/2026 17:41 | Redazione OT |
La candidatura
…. Il parlamentare intende rappresentare la sensibilità fondata sulla tutela degli enti locali e delle autonomie regionali.
La linea
Il rappresentante leghista rifiuta la collocazione della forza politica nell'area dell'estrema destra radicale. Il progetto politico punta sul rilancio delle battaglie federaliste storiche e sulla valorizzazione delle istanze provenienti dai diversi territori italiani. La visione proposta mira a recuperare la linea d'azione originaria del movimento in vista della scadenza congressuale di fine mese.
I congressi
L'appuntamento politico dei giorni 24 e 25 ottobre chiamerà i delegati a pronunciarsi sulla futura guida del partito. La sfida tra le due posizioni definirà l'assetto strategico della Lega per i prossimi anni di legislatura. L'esito delle votazioni stabilirà la collocazione definitiva della forza politica nello scenario nazionale.
L’ex ministro del Turismo, vicino a Fontana e Giorgetti, pronto a candidarsi al congresso straordinario del 24 e 25 ottobre a Milano. Per contare la componente del Nord e i malumori verso Salvini. “Il voto? Non può che essere a scrutinio segreto”
diCarmelo Caruso 14 OTT 26 ilfoglio.it
Un candidato (forse) c’è. Massimo Garavaglia si potrebbe candidare al congresso straordinario della Lega. Lo dice al Foglio il senatore, ex ministro del Turismo, vicino ad Attilio Fontana e Giancarlo Giorgetti: “Può essere che ci candidiamo. Mi piace la vena goliardica. Si, forse ci candidiamo e ci divertiamo”. È una candidatura che può sparigliare anche solo per testimonianza, anche solo per dimostrare che esiste una parte della Lega diversa. E contarsi. Il congresso si tiene il 24 e 25 ottobre a Milano. Salvini ha sempre detto che non ha paura. Se ci sono più candidati non può non esserci lo scrutinio segreto. Su Garavaglia può convergere il voto dei governatori e del nord. Il voto? Dice Garavaglia: “È chiaro che non può che essere a scrutinio segreto”. C’è un altro hidalgo.
Da 13 ott 2026 17:52 dagospia.com
PUZZONI D'EUROPA, UNITEVI! - MATTEO SALVINI VOLA A BRUXELLES AL VERTICE DEI PATRIOTI. LA LISTA HORROR DEI PARTECIPANTI ANTI-EUROPEISTI E FILO-PUTINIANI: MARINE LE PEN, VIKTOR ORBAN, SANTIAGO ABASCAL E GEERT WILDERS (MANCANO SOLO IL MOSTRO DI DUSSELDORF E VOLDEMORT) - IL LEADER LEGHISTA E' IN CERCA DI VOTI: GLI EX ELETTORI DEL CARROCCIO LO HANNO ABBANDONATO PER BUTTARSI TRA LE BRACCIA DI VANNACCI E, IN VISTA DEL VOTO, SALVINI DEVE TENTARE DI RISALIRE NEI SONDAGGI...
(ANSA) - ROMA, 13 OTT - Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, sarà domani a Bruxelles per partecipare al vertice dei Patrioti, alla vigilia del Consiglio europeo. L'appuntamento, secondo un aggiornamento dell'agenda del ministro, è fissato per le 18 nella sede del Vlaams Belang. Tra i partecipanti confermati dai Patrioti figurano Marine Le Pen, Viktor Orban, Santiago Abascal e Geert Wilders.
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