Ordinate le ultime due FREMM per la Marina Militare Italiana

Anche queste unità, la cui consegna è prevista dopo il 2020, al pari delle precedenti saranno caratterizzate da un’elevata flessibilità d’impiego e avranno la capacità di operare in tutte le situazioni tattiche.

di Redazione 16 aprile 2015, pubblicato in Analisi Italia  AD

Orizzonte Sistemi Navali S.p.A., joint venture tra Fincantieri (51%) e Finmeccanica (49%), e prime contractor per l’Italia nell’ambito del programma internazionale italo-francese FREMM – Fregate Europee Multi Missione, ha ricevuto oggi da OCCAR (l’Organizzazione Congiunta di Cooperazione europea in materia di Armamenti) la comunicazione dell’esercizio dell’opzione per la costruzione della nona e decima unità, a completamento della fornitura alla Marina Militare Italiana di una serie di 10 navi. Il valore dell’ordine per Orizzonte Sistemi Navali S.p.A. è pari a 764 milioni di euro.

Anche queste unità, la cui consegna è prevista dopo il 2020, al pari delle precedenti saranno caratterizzate da un’elevata flessibilità d’impiego e avranno la capacità di operare in tutte le situazioni tattiche. Avranno una lunghezza di 144 metri, una larghezza di 19,7 metri e un dislocamento a pieno carico di circa 6.700 tonnellate.

Potranno raggiungere una velocità superiore ai 27 nodi con una capacità massima di personale trasportato pari a 200 persone.

 Le navi del programma FREMM rappresentano lo stato dell’arte della difesa italiana ed europea e sostituiranno le fregate della classe “Lupo” e della classe “Maestrale”, costruite da Fincantieri negli anni Settanta e destinate ad essere radiate dalla flotta.

A margine dell’annuncio l’Amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha dichiarato: “Considerato lo sforzo che lo Stato italiano compie, ci attendiamo che i nostri lavoratori e quelli di tutte le aziende che beneficiano di queste commesse si adoperino al fine di consentire il raggiungimento di un livello di efficienza tale da permettere di ridurre i costi del prodotto finale, a vantaggio di tutto il Paese”.

“Il programma italo-francese per le nuove Fregate Europee Multi Missione (FREMM) – ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Finmeccanica, Mauro Moretti – è il più importante programma militare in ambito navale mai realizzato a livello europeo.

Fincantieri è uno dei più importanti complessi cantieristici al mondo e il primo per diversificazione e presenza in tutti i settori ad alto valore aggiunto, che in oltre 230 anni di storia della marineria ha costruito più di 7.000 navi. È leader mondiale nella costruzione di navi da crociera e operatore di riferimento in altri settori, dalle navi militari ai cruise-ferry, dai mega-yacht alle navi speciali ad alto valore aggiunto, dalle riparazioni e trasformazioni navali all’offshore.

Il Gruppo, che ha sede a Trieste, conta complessivamente circa 21.700 dipendenti, di cui circa 7.700 in Italia, e 21 stabilimenti in 4 continenti. Nel corso del 2013 il Gruppo ha perfezionato l’acquisizione di VARD, società che opera nella costruzione di mezzi di supporto alle attività di estrazione e produzione di petrolio e gas naturale quotata alla Borsa di Singapore. Fincantieri ha così raddoppiato le sue dimensioni, diventando il principale costruttore navale occidentale. Negli Stati Uniti opera tramite la controllata Fincantieri Marine Group (FMG).

La società, che serve importanti clienti governativi fra cui la Marina Militare e la Guardia Costiera statunitense, conta tre cantieri (Marinette Marine, Bay Shipbuilding, Ace Marine), tutti situati nella regione dei Grandi Laghi. Negli Emirati Arabi, Fincantieri è presente con Etihad Ship Building, una joint venture insieme ad Al Fattan Ship Industries e Melara Middle East, i cui obiettivi sono la progettazione, produzione e vendita di differenti tipi di navi civili e militari oltre ad attività di manutenzione e refitting.

Finmeccanica partecipa al programma FREMM attraverso le aziende Selex ES, OTO Melara, WASS e MBDA. Selex ES è responsabile della fornitura e integrazione dell’intero sistema di combattimento (Combat Management System), dei sensori radar, dei sistemi di comunicazione, elettro-ottici e di navigazione. OTO Melara equipaggerà le nuove unità con sistemi navali 127 Vulcano completi di magazzini automatici per la gestione del munizionamento, 76/62 Strales e torri navali da 25mm KBA e decoy launcher AWDLS, mentre WASS realizzerà il sistema Sonar anti-mine (Mine Avoidance Sonar) e quello per la gestione dei siluri.

MBDA Italia fornirà, infine, il sistema di difesa anti-aerea ed anti-missile SAAM ESD, basato su missili Aster 15 e Aster 30, ed il sistema anti-nave Teseo MK2/A, basato su missile Teseo.

Fonte: comunicato Orizzonte Sistemi Navali

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