I litigi nel Pd e la Mafia Capitale 2.0. Il pagellone fogliante alla settimana politica

Leggendo i giornali, non si è capito bene chi abbia vinto e chi abbia perso alle regionali. Intanto, Rosy Bindi, bocciatissima, chiede le scuse del Pd. Peggio di lei solo la proposta choc del ministro Franceschini

di Francesco Cundari | 06 Giugno 2015 ore 06:18 Foglio

La settimana è stata segnata da analisi e commenti al voto delle regionali. La scarsa familiarità della maggior parte di noi con la politica e soprattutto con la matematica ha prodotto però un dibattito piuttosto surreale, che si può riassumere così: il Pd ha perso metà dei voti ed è il vero sconfitto (anche se ha vinto in 5 regioni su 7, e già governava in tutte le altre); i Cinquestelle hanno perso pure loro metà dei voti, non hanno conquistato nessuna regione, sono arrivati terzi praticamente dappertutto, però hanno vinto lo stesso; Forza Italia di voti ne ha persi moltissimi ed è la seconda vera sconfitta delle elezioni (anche se ha strappato la Liguria al Pd); la Lega, infine, ha superato Forza Italia, si è tenuta il Veneto e quindi ha vinto. Fatto salvo l'ottimo risultato della Lega, anche perché partiva da una condizione di quasi-azzeramento, per il resto, è come dire che una squadra che ha perso tutte le partite del campionato è la vera vincitrice perché ha creato più occasioni, ha tirato di più in porta o ha una migliore differenza reti. Molto italiano, in effetti. Voto: 2 (a tutti noi)

Il neoeletto presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha denunciato Rosy Bindi per la famosa lista degli impresentabili, i Cinquestelle hanno denunciato De Luca per avere denunciato la Bindi, mentre noi vorremmo denunciare gli elettori di ciascuno di loro, per averci costretto ad assistere a un simile spettacolo. Non potendo togliere loro il diritto di voto, ci limiteremo a togliere loro il voto.

Ospite di Piazza Pulita, Rosy Bindi ha dichiarato che vuole le scuse del suo partito. Se dovessero mai arrivare, il voto, questa volta, lo toglieremmo al Pd. Nel frattempo, non disponendo di numeri negativi, alla presidente della commissione Antimafia diamo 1 - -

La procura antimafia di Napoli ha aperto un'inchiesta per voto di scambio nelle regionali campane. Secondo le indiscrezioni uscite venerdì su Repubblica, al centro ci sarebbero tre o forse quattro candidati sospettati di stretti legami con la camorra. Nessuno dei quali presente nella lista degli impresentabili stilata dalla Bindi. Voto: 8 (alla procura, che ha lavorato in silenzio, com'è giusto che sia)

Dato il clima in cui si è svolta la campagna elettorale, specialmente nel Pd, non sorprende che per rilassarsi, distrarsi un po' e prendersi finalmente una pausa dalle lotte di fazione più violente e spregiudicate che si siano viste in Italia dai tempi di Machiavelli, all'indomani del voto, il presidente del Consiglio abbia deciso di recarsi in Afghanistan. Voto: 7 (per solidarietà)

Dopo aver capito che l'inchiesta dell'Fbi stava puntando dritto su di lui, Sepp Blatter ha dovuto gettare la spugna e dare le dimissioni, appena quattro giorni dopo essere stato trionfalmente rieletto, per la quinta volta, alla guida della Fifa. Voto: 2 (a lui) e 1 (ai suoi elettori)

Nuova tornata di arresti per l'inchiesta Mafia capitale. A emergere è una corruzione diffusa e trasversale, in grado di arrivare ovunque, che richiederebbe una politica, un'amministrazione e un mondo dell'informazione capaci di fare argine, rigenerarsi, ritrovare in sé la forza morale di resistere a ricatti e intimidazioni. Poveri noi. Voto: a Padre Pio

Chiuse le indagini su Roberto Maroni per una vicenda apparentemente minima (l'avere chiesto un posto in più  per una sua ex collaboratrice in un viaggio istituzionale che non è mai stato effettuato), i giornali si sono riempiti di sms di assai dubbia rilevanza penale (come l'intera inchiesta, peraltro). Almeno a giudicare da articoli e titoli dei quotidiani, si direbbe che il punto centrale sia l'esistenza o meno di una relazione tra Maroni e la sua ex collaboratrice. Non è uno spettacolo degno di un paese civile. Voto: 8 (per solidarietà)

Ha fatto clamore la lista di persone indesiderate, tra cui diversi politici europei, stilata dalla Russia di Putin, che ha parlato esplicitamente di una ritorsione in seguito alle sanzioni. Intendiamoci, nel pieno di una crisi internazionale drammatica come quella ucraina, in cui molte responsabilità sono da imputare anche alla politica occidentale, il problema più grave non sono certo i politici europei cui viene impedito di andare in Russia, per punirli della loro fermezza. Semmai, il problema sono i politici italiani che in Russia vanno per scodinzolare, ai quali viene consentito di tornare, purtroppo. Voto: 4 (a Putin, s'intende)

Il ministro della Cultura Dario Franceschini ha annunciato una "biblioteca dell'inedito". In un paese in cui si scrivono molti più libri di quanti se ne leggano, dove buona parte dei cittadini non legge un libro all'anno e la maggior parte non legge un libro di Dostoevskij in tutta la sua vita, non sapremmo come definire adeguatamente una simile iniziativa, se non come un delitto, cui speriamo segua presto il meritato castigo. Voto: 2

Categoria Italia

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