Colline di Conegliano e Valdobbiadene patrimonio Unesco, il 92% della popolazione locale la vuole

Diramati i dati della ricerca di SWG. Ilcommento: La politica regionale e locale saprà cogliere l’occasione ?

Commento di Corvo Rosso e articolo pubblicati in Oggi Treviso 5.9.2017

Post di Corvo Rosso.

Vorrei sottolineare tre passaggi della ricerca che potrebbero interessare la politica e il futuro del territorio Conegliano Valdobbiadene e Vittorio

1-Patrimonio UNESCO degli abitanti dei 15 Comuni della zona interessata. Questo potrebbe portare a intese fra i 15 su indirizzi e collaborazioni sia di gestione che politiche.

Se poi pensiamo agli accordi presi da Vittorio con alcuni Comuni del vicino pordenonese, il futuro potrebbe essere interessante

2-La popolazione locale mostra affezione verso il proprio territorio tanto da valutarlo bello (94%),produttivo (96%) ospitale (90%) e tra i le caratteristiche che lo rendono unico per i suoi abitanti segnalano: vino (57%), paesaggio (55%) e il vino ed enologia (57%). Ecco vino e enologia quasi il 50% della popolazione lo ritiene un comparto importante e ciò cozza contro quel ambientalismo che non lo gradisce

3-i vantaggi si riscontrerebbero nel turismo. Infatti le attività che beneficerebbero maggiormente della nomina Unesco sarebbero la ristorazione (95%) il vino Prosecco (94%) e gli operatori turistici (94). Si continua a parlare di turismo ma non si dice quale. Sagre culturale ristorazione ? Mordi e fuggi nel senso di dare accoglienza al sabato e la domenica ? Più maturo mettendo insieme varie opportunità ma per questo ci sono le strutture i servizi interrelazioni con altri città o siamo indietro come la coda del gatto ? Mipare che per questo turismo sarebbe tutto da immaginare progettare fare. Sarebbe una opportunità anche per la occupazione, la scuola nel rapporto con il lavoro più maturo rispetto a quello attuale dove prevale quello del cameriere a fine settimana.

La politica regionale e locale saprà cogliere l’occasione ?

L'attuale classe politica, la Lega in primis presente in tanti realtà locali, saprà vedere più lontano di quanto fino adesso ha dimostrato di saper fare nel campo indstriale e commerciale e nelle relazioni con l'Europa e la Russia. Che bel dibattito potrebbe uscire e più interessante di tutti i temi locali finora agitati anche localmente !

Articolo di Oggi Treviso

PIEVE DI SOLIGO – L'Associazione Temporanea di Scopo “Colline Conegliano Valdobbiadene Patrimonio dell'Umanità”, presieduta dal Consorzio di Tutela del Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene, ha incaricato la società di ricerca SWG di realizzare un'indagine sulla percezione della candidatura a Patrimonio UNESCO degli abitanti dei 15 Comuni della zona interessata, dei quelli della provincia di Treviso e della regione Veneto e infine di tutta la popolazione italiana.

I risultati della ricerca sono stati presentati oggi a Treviso presso la sede della Provincia da Enzo Risso, direttore scientifico di SWG. La fotografia che emerge dal campione locale, ovvero i residenti tra le colline di Conegliano e Valdobbiadene, mostra che ben il 92% degli abitanti ritiene che questa candidatura sia importante per il territorio (59% molto importante, 33% abbastanza importante), e che il territorio meriti il riconoscimento (85%) per via soprattutto della sua bellezza, della sua storia e per la sua natura e paesaggio.

La fiducia nelle potenzialità della zona è evidente dal 78% di persone che confidano nell’ottenimento del riconoscimento. La popolazione locale mostra affezione verso il proprio territorio tanto da valutarlo bello (94%), produttivo (96%) ospitale (90%) e tra i le caratteristiche che lo rendono unico per i suoi abitanti segnalano: vino (57%), paesaggio (55%) e il vino ed enologia (47%).

Tornando alla Candidatura Unesco l’impatto sul territorio avrebbe delle ricadute positive su più aspetti della vita socio-economica della zona e in particolare i vantaggi si riscontrerebbero nel turismo, nella tutela ambientale, nello sviluppo economico, nella notorietà del territorio e nella maggiore tutela del paesaggio e dei centri storici. Infatti le attività che beneficerebbero maggiormente della nomina Unesco sarebbero la ristorazione (95%) il vino Prosecco (94%) e gli operatori turistici (94).

A godere dei vantaggi dalla nomina sarebbero anche provincia (93%) e regione (77%). Infine, dall’indagine emerge che il 96% degli intervistati ritiene che la produzione del Prosecco Superiore DOCG sia in effetti un’opportunità per il territorio (addirittura il 58% la definisce una grande opportunità).

Infatti, agli occhi degli abitanti della zona, la produzione del Prosecco Superiore DOCG costituisce una carta vincente per raggiungere l’obiettivo della Candidatura Unesco (78%) come del resto il raggiungimento di questo obiettivo sarebbe un’ulteriore opportunità per i produttori di Prosecco Superiore DOCG (92%).

L’indagine infatti amplia l’analisi sul territorio e sulla Candidatura delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene a un campione nazionale, valutando la percezione degli abitanti sia sul territorio stesso del Conegliano Valdobbiadene sia sul valore attribuito alla Candidatura Unesco e alla possibilità di raggiungere l’ambito traguardo.

La ricerca mostra che anche gli italiani scommettono sulla Candidatura Unesco, infatti se 1 italiano su 3 è al corrente della Candidatura il 61% ritiene che sia molto importante ottenerla, ma soprattutto il 92% ritiene che il Conegliano Valdobbiadene meriti di essere nominato Patrimonio dell’Umanità per la sua unicità, per la natura e il paesaggio, per la bellezza oltre che per il vino e il Prosecco Superiore in particolare.

Più della metà degli italiani (53%) pensa al Conegliano Valdobbiadene come a una delle zone più apprezzabili d’Italia e, al pari dei locali, pensa che caratteri tipici del territorio siano, il vino il Prosecco (63%), il vino e l’enologia (59%) e il paesaggio (48%). Il connubio tra bellezza del paesaggio e produzione emerge anche dalle risposte degli italiani che per descrivere il territorio usano gli aggettivi produttivo (93%) e bello (91%).

Il sostegno di italiani e cittadini del territorio è esplicito, all'Associazione Temporanea di Scopo “Colline Conegliano Valdobbiadene Patrimonio dell'Umanità” il compito di proseguire con il consueto impegno, il lavoro iniziato nel 2008.

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