Libertà civica e popolare in campo per le amministrative 2027: “

A disposizione per la rigenerazione della città” Conegliano

Redazione Qdpnews.it sabato, 18 Luglio 2026

Il gruppo Libertà civica e popolare ha voluto giocare d’anticipo, annunciando il proprio ritorno in campo, in vista delle elezioni amministrative 2027 a Conegliano.

Un annuncio avvenuto questa mattina, in occasione di una conferenza stampa, alla presenza del gruppo che, cinque anni fa, creò la civica a supporto dell’allora candidato sindaco Piero Garbellotto: si tratta del coordinatore della stessa lista civica Luciano Finesso, assieme ad Alessandro Toffoli, Massimo Breda, Rino Boscarato e il consigliere comunale Stefano Dugone.

“Ci eravamo presentati cinque anni fa, ottenendo oltre il 13%: un risultato buono a nostro avviso, essendo la prima volta per noi – ha dichiarato Luciano Finesso – Alla luce di quella percentuale, abbiamo deciso di presentarci nuovamente”.

“Il Circolo Culturale Conegliano ci ha sostenuti in questi 5 anni, con convegni nell’ambito di Conegliano Futura – ha proseguito – Abbiamo pensato di presentarci con un po’ di anticipo, anche se abbiamo già fatto degli incontri tra i mesi di maggio e giugno”.

“La nostra civica è espressione di una forza popolare, democratica e riformista che fa riferimento alla Costituzione, aperta a tutte le componenti che hanno a cuore il rinnovamento della città e il desiderio di un rilancio di Conegliano, a fronte della situazione di declino che sta vivendo”, ha specificato.

Come è stato illustrato, il programma della civica Libertà civica e popolare si basa sulle quattro “r”:

– “ruolo”: è quello che secondo la civica Conegliano deve riappropriarsi, tornando a essere di riferimento per tutti i 27 Comuni dell’area Unesco, riprendendo la propria centralità e organizzando lo sviluppo dell’economia nei prossimi anni;

– “relazioni”: la civica crede in un necessario ampliamento delle relazioni della città con altri Comuni limitrofi e associazioni;

– “rigenerazione”: è innanzitutto un fatto culturale e deve rispondere alla domanda “Che città vogliamo?”. La città è una comunità vivente e in trasformazione continua, quindi è un’opera collettiva che coinvolge sociologi, filosofi, politici e architetti;

– “riorganizzazione”: secondo Libertà civica e popolare serve una riorganizzazione amministrativa del Comune (“dall’alto fino all’ultimo impiegato”) e della collocazione degli uffici comunali nel territorio, con un’analisi sul bilancio, “per capire perché questa amministrazione decide di rinviare al 2027 l’organizzazione di certe opere”.

Sui temi citati si formeranno alcuni gruppi di lavoro, che si interfacceranno con i consiglieri che attualmente rappresentano la civica, trattando questioni come lavori pubblici, urbanistica, ambiente, cultura e viabilità.

“Vogliamo costruire una squadra mettendo a disposizione il nostro percorso a chi ritiene che sia arrivato il momento di cambiare passo nella comunità – ha spiegato Finesso – Sarà una squadra nuova, all’altezza dei compiti assegnati”.

“Noi mettiamo a disposizione il nostro lavoro, il percorso fatto e la competenza, per creare una squadra all’altezza delle necessità della città – ha ribadito – La nostra è una civica di centro e vogliamo sottolineare la nostra centralità: intendiamo misurarci con tutte le forze politiche, siano esse di centrodestra, che di centrosinistra”.

“Si sono avvicinate a noi personalità variegate e tutte hanno esposto le stesse esigenze: si tratta di persone giovani e meno giovani, artigiani e imprenditori – ha commentato Alessandro Toffoli – Ci vogliono le politiche adeguate con le teste giuste e siamo qui a lavorare affinché certi punti vengano risolti”.

Secondo il consigliere comunale Stefano Dugone, attualmente a Conegliano c’è “la necessità di recuperare il senso della comunità”, in un momento storico che assiste a una “glaciazione demografica”, con difficoltà finanziarie per le famiglie e l’assenza di reti assistenziali.

“La maggioranza ha mostrato arroganza, senza la volontà di affrontare determinate questioni – ha affermato Dugone – La Brustolon rischia di diventare una cattedrale nel deserto, mentre piazza Carducci e l’ex area Zanussi rappresentano una serie di partite aperte con un percorso stretto”.

“Il nostro obiettivo è quindi quello di fare quanto più possibile per il bene della comunità. In questi anni non è stata fatta squadra con gli altri Comuni limitrofi e Conegliano ha perso il suo ruolo di leadership – ha continuato – La città non sta sfruttando i propri ‘contenitori’ in senso turistico, così come sono poco sfruttati la Prealpi SanBiagio Arena e il Teatro Accademia. Il centro è diventato l’anima pesante della città e le iniziative vengono fuori a seconda delle opportunità, senza una visione d’insieme o una strategia a lungo raggio”.

Secondo Dugone, quindi, manca una visione su quello che è l’andamento demografico della città e il potere economico-finanziario dei suoi abitanti, motivo per cui “serve un disegno coerente con la realtà”.

“Intendiamo costruire una squadra e individuare un candidato sindaco che sia interprete di tutte queste cose – ha concluso il coordinatore Finesso – Tra fine settembre e metà ottobre proporremo un nome”.

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