TRA NIGERIA E NICARAGUA L'eterna persecuzione dei cristiani. Il Papa ieri all'Angelus:

“Seguo con preoccupazione quanto sta avvenendo in Nicaragua, dove vescovi e sacerdoti sono stati privati della libertà.

2.1.2024 MATTEO MATZUZZI 02 GEN 2024 ilfoglio.it lettura1’

Esprimo a essi, alle loro famiglie e all'intera Chiesa nel paese la mia vicinanza nella preghiera"

In Nigeria 170 persone sono state trucidate nei giorni di Natale. Preti e vescovi arrestati in Nicaragua, dove è "vietato pregare per mons. Alvarez"

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Roma. Il 2023 si è chiuso con l’ennesima strage di cristiani, ancora una volta in Nigeria, epicentro della persecuzione che non sembra avere mai fine: sono quasi 170, secondo l’ultimo bilancio, le vittime degli attacchi condotti per tre giorni di seguito contro le comunità cristiane nello stato di Plateau, nel cuore del paese. “Per coloro che credono che questo conflitto non sia religioso, quest’ultimo attacco dimostra che si tratta chiaramente di un conflitto religioso. Il fatto che abbia avuto luogo a Natale e che i cristiani siano stati deliberatamente presi di mira in una comunità mista, in cui i musulmani non vengono attaccati, manifesta chiaramente le caratteristiche di un conflitto religioso. So che non tutti vorrebbero ammetterlo, ma per me, che sono stato sul campo, ho osservato e scritto al riguardo, vi sono i segni di un conflitto religioso”, ha detto ad Aiuto alla Chiesa che soffre padre Andrew Dewan, direttore delle comunicazioni della diocesi di Pankshin, in Nigeria, nel cui territorio è avvenuta la strage. Gli attacchi si sono verificati in circa ventisei comunità soprattutto a Bokkos, ma anche in alcune parti di Mangu e nelle comunità locali di Barkin Ladi.

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