Il piano di Berlusconi: costringere Renzi a votare

a maggio con il Consultellum

di Claudio Cerasa | 09 Febbraio 2015 ore 17:59 Foglio

Da un Matteo all’altro, dal Matteo di Firenze al Matteo di Milano. Che senso ha la strategia di Berlusconi? E’ solo tattica? E’ solo astuzia? E’ solo un modo di rinegoziare il patto? Forse c’è qualcosa di più. Il capo di Forza Italia, sempre alla ricerca di un equilibrio costante tra ciò che gli suggerisce la testa (Renzi) e ciò che gli suggerisce la pancia (Salvini), proverà naturalmente fino all’ultimo a rinegoziare per come possibile alcuni punti del patto, magari dando un sostegno in qualche modo alla legge elettorale, per evitare che il Pd sia tentato dal rivedere il capitolo preferenze e il capitolo capilista, ma dietro la strategia di Berlusconi oggi si indovina un disegno chiaro che non si lega soltanto alla partita delle elezioni regionali, quando Forza Italia dovrà necessariamente spostarsi verso la Lega per evitare un cappotto a maggio, ma si lega a un progetto più definito: costringere Renzi ad andare a votare con il Consultellum a maggio.

L’idea di Berlusconi è questa: senza l’appoggio di Forza Italia, le riforme renziane non tengono; e se le riforme renziane non tengono, Renzi sarà costretto, per non vivacchiare, ad andare a votare a maggio. A maggio la riforma elettorale non sarà in vigore e si voterebbe con la legge uscita dalla Consulta. Proporzionale puro. E quel punto, chissà, il patto del Nazareno rischierebbe allora sì di diventare un vero patto di sistema.

COMMENTI

1-Roberto Carletti

elezione anticipate stravince renzi straperde berlusconi

2-Giovanni Attinà

La nota del direttore Claudio Cerasa dimostra come nel centrodestra ci sia grande confusione, in primis Forza Italia. Con il centrodestra in disarmo e in confusione, le elezioni anticipate sono un regalo a Renzi, anche se quest'ultimo con il suo governo ha fatto e sta facendo veramente poco. Ci sono , però, gli 80 euro che a molti ingenui l'erogazione è apparsa come una grande conquista, dimenticando le tante inadempienze del governo sulle riforme annunciate e sulle tasse da diminuire.

3-franco bolsi •

Votare con il consultellum, per me che ho sognato il doppio turno alla francese e sono per la repubblica presidenziale, sarebbe una beffa. Però devo dire che sarebbe pure una goduria. Chi accuserà Renzi per lo strappo del nazareno e le possibili urne con il proporzionale? Se stesso, penso, e se dirà il contrario, lo assaliranno tutti, ivi compresa la ditta che ci ha messo il cappello sopra (a Mattarella). La Serracchiani e la Boschi dovrebbero mordersi la lingua prima di affermare che possono fare a meno di Berlusconi (Fi, non esiste). A me il Pd interessa poco, capisco è migliorato, ma uno che (la batto sempre qui)

vuole lo ius soli, oggi, se non è come Carminati, poco ci manca. Scusate se

sono poco polcor, Renzi è un intoccabile. Renzi che tutti lodano come grande

uomo di testa, con Mattarella ha scelto anche lui la pancia, che è la “ditta”. Chi

ha detto che è stata una grande operazione? Tutti i giornali di sinistra. Gli altri

hanno riconosciuto il colpo di teatro, ma niente di più. Avrà un prezzo quella vittoria. Magari, come ipotizza il direttore, sarà costretto, per non disperdere la sua attendibilità, a un patto di sistema. Voglio vedere se regge la convivenza con la ditta. Berlusconi, che non conosce i suoi limiti ed è al tramonto, sulla tattica è molto più agguerrito del fiorentino. Ha molti difetti il Cav, ma sa giocare di pancia e di testa una spanna sopra Renzi.

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