Concorso esterno e giustizia. Contro gli intellettuali e i penalisti disonesti

La ricerca del bilanciamento tra lotta alla criminalità e garantismo individuale. Giovanni Fiandaca spiega perché la magistratura italiana deve far propri i princìpi garantistici della giurisprudenza di Strasburgo

di Giovanni Fiandaca | 15 Aprile 2015 ore 13:22 Foglio

Antonio Ingroia (foto LaPresse)

Con i reati cosiddetti tenui resteranno impuniti delinquenti da

far paura. Mi avevano insegnato che tra legalità e illegalità non è possibile compromesso e che i grandi criminali hanno sempre iniziato commettendo piccolo crimini

Il reato che non c'è

La Corte di Strasburgo dice che Contrada "non doveva essere condannato" per concorso esterno in associazione mafiosa. Da anni l'Italia "processa le ombre" e fa di un simil-reato la sostanza della persecuzione ingiusta degli innocenti fino a prova contraria

La corte di Strasburgo condanna la giustizia italiana

"Contrada non andava condannato". Il concorso esterno. Storia e fragilità di un reato che non c'è

ANDREA'S VERSION 11 Aprile 2015

Formula 1, gran premio di Cina, prove libere

di Andrea Marcenaro | 11 Aprile 2015 ore 06:18

Fanno quel che vogliono, e chiamano informazione il circo mediatico-giudiziario

Questa di Roma proprio mafia non è  Roma e la mafia cravattara. La differenza tra un Riina e un pugno di delinquenti spiegata da un magistrato con le palle

La Cassazione decide su Mafia Capitale. Buzzi scrive al Foglio: "Vi spiego il festival degli errori dell'inchiesta"

“Siamo stati tutti condannati a mezzo stampa, con evidenti violazioni dei diritti, senza che nessuno intervenga per fermare un massacro mediatico”. Domani arriva la Cassazione

Populismo giudiziario e penale. Il veleno che la sinistra inietta nel paese

Anche Raffaele Cantone dev’essere un uomo di buone letture. Così il presidente dell’Autorità anticorruzione ha detto: “Gianni De Gennaro è stato indagato e assolto. L’assoluzione conta pure qualcosa”.

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