RENZI AL 'WASHINGTON POST' DICE CHE DIPENDE DALLA MERKEL
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SE L’ITALIA FARA’ PARTE DEL GRUPPO DI TESTA EUROPEO, DOPO L’USCITA DELLA GRAN BRETAGNA: VERTICE A TRE MERCOLEDI’ A BERLINO. MA IL TERZO E' JUNCKER
Dagonota 23.9.2016
Commento 1
Matteo Renzi sembra Enzo Jannacci: vengo anch’io? No, tu no. In un’intervista al Washington Post, al Ducetto di Rignano viene chiesto se l’Italia prenderà il posto della Gran Bretagna nel gruppo di testa dell’Europa. Ed il presidente del Consiglio della Repubblica italiana risponde come se fosse il governatore di una lontana colonia: “il problema è se la Germania accetterà o meno”.
E la risposta della Culona non si fa attendere. Per mercoledì ha organizzato un vertice a due a Berlino con Hollande, a cui è stato invitato anche Juncker. E Matteuccio resta fuori anche questa volta, come era successo alla vigilia di Bratislava.
Non devono essere bastate le genuflessioni del premier cazzone nei confronti di Frau Merkel. "Ho grande rispetto per Angela Merkel e Francois Hollande, ma non possiamo perdere l'occasione. Carpe Diem".
Segno che gli sganassoni sull’atteggiamento del premier cazzone a Bratislava ricevuti da Napolitano, Juncker e Draghi hanno raggiunto l’obbiettivo. Ma non abbastanza. E per questo resta fuori dalla porta della Cancelleria.
Nonostante il premier faccia come Gianni Morandi (in ginocchio da te) la risposta della Culona e di Monsieur Gayet è sempre la stessa: no, tu no. E, forse, è solo all’inizio...
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Commenti
Fiore. Chi volete che creda a questa Italia in confusione politica e incapace di darsi una organizzazione dei poteri che gli altri paesi hanno? Con economia dove le tasse in aumento vanno a fronteggiare il debito pubblico che va sempre più su ? Meno male che Renzi non si arrende


