Pizzarotti lascia il M5s: "Non sono io a essere cambiato, è il Movimento"

Il sindaco di Parma ufficializza il suo passo indietro: "Da uomo libero io non posso che uscire". E attacca il direttorio: "Si dovrebbero vergognare per non aver preso una decisione. Avrebbero potuto espellermi"

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di Redazione | 03 Ottobre 2016 ore 11:13

"Non posso che uscire da questo Movimento che non è quello che era quando è nato. Non sono io a essere cambiato, è il Movimento". In conferenza stampa il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, annuncia il suo addio al Movimento 5 Stelle e lofa lanciando accuse forti al direttorio: "Si dovrebbero vergognare per non aver preso una decisione. Avrebbero potuto espellermi", ha attaccato Pizzarotti rivolgendosi ai vertici dei 5 stelle per non aver preso una decisione sul suo 'destino' dopo la sospensione dal

Movimento nel maggio scorso.

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"E' abbastanza difficile", ammette Pizzarotti, "non è semplice fare questo passo, ma è altrettanto vero che dovevo farlo, il coraggio di prendere una decisione. Un passo che né il garante né il direttorio hanno voluto fare". "Dopo 144 giorni da una sospensione illegittima".

"Una volta - ha spiegato - discutevamo in rete come volevamo far uscire le proposte, adesso questo regolamento prevede nella più triste tradizione italiana una norma ad personam". Il sindaco di Parma ha aggiunto di essere al momento l'unico sospeso in Italia, "senza Beppe Grillo - ha ammesso - non mi sarei mai alzato dal divano" ma quello che è avvenuto dopo lo ha convinto a fare questo passo. "Da uomo libero - ha detto - non posso che uscire dal Movimento 5 Stelle, da quello che è oggi, non da quello che era appena nato. Quelli del Parlamento - ha aggiunto - sono diventati quelli delle stanze chiuse". Pizzarotti ha raccontato di essere stato isolato in varie situazioni ma lo ha fatto attaccando il Movimento: "La paura ce l'hanno loro e non si può rappresentare così un cambiamento che parte dalla dignità di noi stessi e degli altri". "Ci sapremo dire tra qualche tempo chi aveva ragione, per raccontarci come andrà a finire".

"Andremo avanti come sempre non si sarà nessuna crisi di maggioranza", ha precisato il sindaco per spiegare se cambierà qualcosa adesso per la giunta comunale. "Non c'è nessuna lista civica oggi. Dobbiamo ancora decidere se candidarci", ha spiegato, ma "sarei stato più contento se fossero venuti qui a parlare e se avessi potuto candidarmi con il Movimento 5 Stelle". "Questo epilogo non pone alcuna base, né a livello locale né al livello nazionale. Sono due anni che mi sento fare la domanda sulla lista civica. E' falso che io voglia fare una lista civica con il Pd.

Non c'è ad oggi nessuna lista civica, se è vero o no sarà la storia a dirlo".

Categoria Italia

Commenti

Giovanni • 2 hours ago

Pizzarotti si sbaglia oppure non riesce a far chiarezza dentro di se. E' lui ad essere cambiato non il movimento. E' lui che non aveva capito la triste ed equivoca realtà di un movimento basato sui "vaffa" urlati a profusione da un comico pregiudicato per omicidio plurimo colposo e da un ideologo del potere onnipotente della rete, rete così facilmente condizionabile ma che nulla ha a che vedere con la vera democrazia. Se la prende ora con il Direttorio (che già anche il nome richiama il periodo più oscuro e ghigliottinante della rivoluzione francese) ma il Direttorio è stato sempre così sin dalle sue origini: un oscuro grande fratello che tutto controlla, tutto giudica e tutto manipola ma che poi prende cantonate come a Roma tali da scompisciarsi salvo autoassolversi prontamente. La politica vera in una vera democrazia è quanto di più imperfetto ci possa essere ma è comunque diecimila volte meglio di ciò che è in realtà il movimento di Grillo e Casaleggio (prima padre ed ora figlio): una setta basata sul turpiloquio, l'invettiva, l'odio e l'ignoranza.

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franco bolsi • 2 hours ago

Pizzarotti che si dimette dai penta stellati è una buona notizia, nell’aria da tempo, ma nulla toglie. Ho molti dubbi che dopo l’esposto fasullo (lo sapevano tutti) di Pagliari (PD) per le nomine al Regio, che si sono rivelate buone, il PD abbia possibilità di vittoria l’anno prossimo quando ci saranno le elezioni. Faccia, 

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