Diritto & Rovescio. Un tempo, in Italia, c'erano i quotidiani di informazione e i quotidiani politici
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Oggi invece è sempre più facile leggere su quotidiani di opinione degli articoli propagandistici.
1.3.2020 italiaoggi.it
Un tempo, in Italia, c'erano i quotidiani di informazione e i quotidiani politici. I primi cercavano di servire i lettori con l'oggettività. E i secondi invece rafforzavano i lettori nelle loro convinzioni di parte. Da una parte, la ricerca dell'oggettività. Dall'altra, la diffusione del verbo partitico. Oggi invece è sempre più facile leggere su quotidiani di opinione degli articoli propagandistici. Ad esempio, uno di questi media ha dedicato una pagina intera al premier inglese Boris Johnson nel cui titolo si legge «Johnson si perde davanti a documenti lunghi: non più di 4 pagine, meglio due. Testi complessi mandati indietro». Dal che si capisce che Johnson è un analfabeta, anche se si è laureato a Oxford e conosce a memoria centinaia di versi in greco dell'Iliade. Non è quindi un ritardato ma uno che sa come gestire il tempo e che esige dai suoi collaboratori sintesi secche. Del resto anche le ricerche universitarie hanno gli abstract dai quali, in poche righe, si capisce a che cosa sono giunte. Insomma, Johnson non è uno dei paglietta logorroici che fioriscono in Italia. Non faccio nomi. Ma sono noti.


