1-Il bluff di Landini sulla riforma fiscale "regressiva"

2-La guerra a bassa intensità a colpi di volantino tra Cisl e Cgil-Uil

10.12.2021 ilfoglio.iit

I sindacati scioperano contro la manovra perché sarebbe “regressiva”, ma la motivazione è tecnicamente falsa. L'impatto degli interventi fiscali del governo è progressivo, basta leggere i dati

Scioperare è un diritto sacrosanto e Cgil e Uil hanno sicuramente motivazioni che ritengono valide. Ma nella discussione sulla legge di Bilancio bisogna partire da un elemento di realtà. E se si sciopera contro la manovra perché è “regressiva”, allora la motivazione falsa. Perché è vero il contrario. La manipolazione parte dal confronto del risparmio fiscale in valore assoluto: ai redditi più bassi vanno 200 euro e ai più alti 250, la riforma è regressiva! Ma non funziona così… LUCIANO CAPONE 10 DIC 2021

-Ilconftonto

La guerra a bassa intensità a colpi di volantino tra Cisl e Cgil-Uil

NUNZIA PENELOPE 10 DIC 2021 La sigla di Sbarra rivendica i risultati raggiunti sulla legge di Bilancio analizzando punto per punto i dettagli della manovra. Mentre il linguaggio di chi ha indetto lo sciopero è più di battaglia e meno di contenuti

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I rischi dello sciopero per Landini

Dice Roberto Benaglia, segretario della Fim-Cisl e sindacalista di grande ragionevolezza: “Spero che dopo il 16 dicembre si possa continuare insieme a Cgil e Uil”. Perché lo strappo tra i sindacati è al momento una guerra a bassa intensità. Tutti sono molto attenti a non eccedere, sapendo che dopo il 16 dicembre, data dello sciopero indetto da Cgil e Uil contro la manovra, e dopo il 18, data della manifestazione della Cisl a favore manovra, verrà il 19 e si dovranno tirare le somme. Nessuno vuole trovarsi a contare le macerie di una unità sindacale che reggeva magicamente da ormai molti anni e che, anzi, nell’avvento di Maurizio Landini alla guida Cgil aveva trovato nuova spinta (il leader di Corso Italia rivendica spesso non solo la necessità dell’unità d’azione ma anche, in prospettiva, di una sorta di “fusione” di Cgi, Cisl e Uil in un unico e potente sindacato).

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