“SE NON AVESSIMO PERSO COSÌ TANTO TEMPO ORA NON CI TROVEREMMO SULL’ORLO DELLA RECESSIONE” –
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IERI MARIO DRAGHI HA FATTO UN INTERVENTO DURISSIMO AL VERTICE EUROPEO DI PRAGA. HA ATTACCATO DIRETTAMENTE MARK RUTTE, OLAF SCHOLZ E URSULA VON DER LEYEN. PD EUROPA si spacca e metà vota contro armi a Ucraina
8.10.2022 dagospia.com
– IN EUROPA SI DISCUTE DA SETTE MESI E NON È STATA ANCORA TROVATA LA QUADRA PER VIA DELLE RESISTENZE DEI NORDICI, GUIDATI DAI TEDESCHI. LA LORO DECISIONE DI STANZIARE 200 MILIARDI È STATA LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE IL VASO: “CHE COSA DOVREBBE FARE ORA GIORGIA MELONI?” - IL TIMORE È CHE PUTIN VOGLIA ALIMENTARE LE TENSIONI SOCIALI E SPACCARE L'UNIONE, ATTRAVERSO IL SUO CAVALLO DI TROIA DENTRO L'UE, ORBAN
Alessandro Barbera per “La Stampa” «Stiamo discutendo di gas da sette mesi. Abbiamo speso decine di miliardi dei contribuenti europei, serviti a foraggiare la guerra di Mosca e non abbiamo ancora risolto nulla. Se non avessimo perso così tanto tempo ora non ci troveremmo sull'orlo della recessione»…



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Un Pd sempre più allo sbando quello guidato da Enrico Letta. A Bruxelles la sinistra si è divisa anche sulla guerra in Ucraina. Al centro una risoluzione che ha visto i Verdi europei votare contro le indicazioni del partito. Ben 7 eurodeputati dem su 11 hanno votato contro l'invio di armi a Kiev. Si tratta di Pietro Bartolo, Caterina Chinnici, Andrea Cozzolino, Giuseppe Ferrandino, Camilla Laureti, Franco Roberti e Massimiliano Smeriglio. Un dettaglio non da poco, che ha dato parecchio da pensare al Nazareno. Da qui la domanda che circola insistentemente: è stato un errore aver lasciato campo libero al Movimento 5 Stelle, unica forza sul versante pacifista? "Certo, Conte ne ha beneficiato", ragiona una deputata romana il cui sfogo viene riportato dal Giornale….
A farle eco Erasmo Palazzotto, deputato Pd uscente: "Oggi più che mai bisogna far finire questa guerra con ogni mezzo a disposizione, compreso il fatto che il sostegno all'Ucraina debba essere condizionato da una visione comune e dalla necessità di aprire un negoziato". E ancora: "Davanti al rischio di una minaccia nucleare bisogna fare appello agli alleati affinché tutti lavorino per una de-escalation" e chiede che il Pd proponga "una grande mobilitazione pacifista e un'agenda politica per una conferenza di pace".
A essere sulla stessa lunghezza d'onda è niente di meno di Gianni Cuperlo. È lui, big dem, a ricordare che è "sacrosanto il diritto alla difesa", ma "prima di inviare nuove armi si torni a ragionare con ogni potenziale interlocutore (compresi Washington e Pechino) su come fermare questo massacro". Il Pd però anche su questo è spaccato Dove andrà a finire?
Da Libero quotidiano
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