1-No, l'ambiguità sull'Ucraina non paga. Appunti per Schlein e Conte

2-FUGA DA MONTECITORIO Effetto dei tagli e dimissioni record. I parlamentari non lavorano più 3-Maxi operazione drangheta

28.6.2023 Cerasa, Merlo da ilfoglio.it lettura2’

1-No, l'ambiguità sull'Ucraina non paga. Appunti per Schlein e Conte

CLAUDIO CERASA 28 GIU 2023

Fa perdere voti? Chissà. Di sicuro il tentativo di dare voce all’Italia “pacifista” fa perdere la faccia (e i giovani). Lezioni per il centrosinistra dopo la sconfitta alle regionali in Molise

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Nel loro piccolo, anzi nel loro piccolissimo, le elezioni in Molise, vinte dal centrodestra, hanno dimostrato che il tentativo portato avanti in questi mesi dal Partito democratico e dal Movimento 5 stelle di ampliare il proprio bacino elettorale scommettendo sulla catastrofe imminente del paese, sulla deriva fascista del governo e sull’emergenza democratica dell’Italia non sta portando i frutti sperati. Non ha portato i frutti sperati aver descritto Meloni come un’estremista assetata di potere disposta a tutto pur di occupare tutte le poltrone (ieri Meloni ha scelto come commissario all’emergenza alluvione in Emilia-Romagna lo stesso generale scelto da Draghi per guidare la campagna di vaccinazione nel 2021, Francesco Paolo Figliuolo, e come successore di Ignazio Visco in Bankitalia lo stesso tecnico che avrebbe nominato Draghi se fosse rimasto in carica qualche mese in più, Fabio Panetta). E non ha portato i frutti sperati neppure aver fatto leva in questi mesi sull’ambiguità delle posizioni relative al sostegno all’Ucraina.

-FUGA DA MONTECITORIO Effetto dei tagli e dimissioni record. I parlamentari non lavorano più

SALVATORE MERLO 28 GIU 2023 ilfoglio.it

È la vittoria dei Cinque Stelle: il Parlamento è talmente aperto che tutti scappano. La riduzione del numero di senatori e deputati doveva portare risparmio e invece provoca assenteismo e superficialità

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Hanno vinto i cinque stelle. Apriremo il Parlamento come una scatoletta di tonno, dicevano. Missione compiuta. E’ talmente aperto, che tutti scappano. L’antipolitica funziona infatti, ed è il Parlamento a non funzionare più. Da quando è stato ridotto il loro numero, considerato da essi stessi un costo da mangiapane a tradimento, deputati e senatori disertano con sistematicità il lavoro in commissione, cioè quella cosa che prima dava un senso alle loro giornate da anonimi pigiatasti d’Aula. Prima ne frequentavano una, studiavano, votavano, emendavano. Ma poiché ormai di commissioni costoro se ne devono accollare due o tre finisce che non solo non studiano più, ma devono pure scegliere dove andare. Quindi in genere si assentano (tranne quando si vota e scatta il gettone).

3- Non c'è due senza tre: Gratteri indaga di nuovo Mario Oliverio

ERMES ANTONUCCI 28 GIU 2023

 L'ex governatore della Calabria si ritrova indagato per la terza volta da Gratteri. Le prime due inchieste si sono chiuse con la sua assoluzione

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Una nuova maxi operazione anti ‘ndrangheta da parte della procura distrettuale antimafia di Catanzaro – guidata da Nicola Gratteri – ha svegliato alle prime luci del mattino di ieri l’intera Calabria: 123 persone indagate, delle quali 22 finite in carcere e 12 ai domiciliari. L’iniziativa giudiziaria ha coinvolto mafiosi, imprenditori e politici. Tra quest’ultimi spicca il nome di Mario Oliverio, ex governatore della Calabria ed esponente del Partito democratico, già indagato per due volte in inchieste avviate da Gratteri, e scagionato entrambe le volte. Visto che non c’è due senza tre, Oliverio si ritrova ora accusato di essere tra i promotori di un’associazione per delinquere.

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