IDENTITÀ DI GENERE Può una sentenza di un tribunale decidere che cos'è una donna? Un caso
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Nessuno tocchi Davigo. Davigo si sceglie l’avvocato degli “indifendibili” l’avv. Davide Steccanella
21.7.2023 M.Terragni, L. Capone ilfoglio.it lettura2’
IDENTITÀ DI GENERE Può una sentenza di un tribunale decidere che cos'è una donna? Un caso
MARINA TERRAGNI 21 LUG 2023
Cambi di sesso, le ultime frontiere del genderismo. Dal Mediterraneo, con la sua cultura millenaria delle differenze, possono arrivare indizi di un altro modello di libera significazione di sé
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La domanda che farei a Emanuela, cinquantatreenne di Erice che il Tribunale di Trapani ha riconosciuto donna nonostante il corpo maschile intatto – né chirurgia né ormoni – è la solita: che cos’è una donna? Emanuela dice: “Da piccola ero una bambina, mi piacevano i sentimenti, le relazioni, giocavo con la mia sorellina, mettevamo i tacchi…”. La sentenza che la riconosce donna poggia su un pronunciamento della Cassazione che nel 2015 ha consentito a una trans di legittimarsi donna prima dell’operazione (già programmata): “L’organo sessuale maschile” si afferma “non è di impedimento alla percezione di sé come donne”. Sempre nel 2015 la Corte costituzionale ha affermato che l’intervento chirurgico “non costituisce prerequisito per accedere al procedimento di rettificazione, ma è solo un possibile mezzo, rimesso alla scelta del soggetto, funzionale al conseguimento di un pieno benessere psicofisico”. In queste e in altre successive sentenze la materialità del sesso butlerianamente perde consistenza a favore del sesso fantasticato o identità di genere. La sola volontà però non basta. Tocca al giudice, come a un demiurgo – maschio e femmina li creò – accertare “la serietà, univocità e definitività” della transizione. Ma così, donna senza nemmeno un grammo di estradiolo, in Italia non era mai successo…
-- Nessuno tocchi Davigo
LUCIANO CAPONE 21 LUG 2023
La nemesi dell'ex pm. Per ribaltare la condanna a Brescia, Davigo si sceglie l’avvocato degli “indifendibili” Cesare Battisti e Vallanzasca: l'iper-garantista Steccanella, secondo cui Davigo non aveva l’“equilibrio” per fare il giudice ed era l'emblema mediatico di una “becera cultura" giustizialista
Davide Steccanella è l’avvocato degli “indifendibili” Cesare Battisti e Renato Vallanzasca. E ora anche di Piercamillo Davigo. Non è corretto giudicare un avvocato dagli assistiti che decide di difendere e, specularmente, neppure un imputato dal legale che si sceglie. Ma questa vicenda è interessante per la nemesi, o comunque per l’ironia del destino, che fa intrecciare il percorso umano e professionale di un magistrato iper-giustizialista divenuto imputato con quello di un avvocato iper-garantista.—


