L'Italia continua a non fare figli SENZA FUTURO Il patrimonio di anni-vita del nostro paese si va erodendo. Serve una reazione

L'ANALISI Il declino demografico colpisce la crescita economica. Perché è essenziale agire in Italia

24.12.2023 G.C: Blangiardo e G. Ascari e R. Trezzi ilfoglio.it lett2’

L'Italia continua a non fare figli SENZA FUTURO Il patrimonio di anni-vita del nostro paese si va erodendo. Serve una reazione

In Italia stiamo consumando la vera ricchezza di un popolo: il suo futuro. L’inverno demografico avanza inesorabilmente e se non lo affrontiamo adeguatamente rischiamo di trovarci irrimediabilmente congelati

GIAN CARLO BLANGIARDO 23 DIC 2023

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Dalla crisi demografica nasce una società che pensa solo al presente

Anche questa volta il messaggio dei dati arriva puntuale e impietoso alla vigilia di Natale. Scorrendo le righe del resoconto Istat del 18 dicembre bastano pochi numeri per mettere in luce i sintomi di un inverno demografico che, anno dopo anno, va progressivamente avanzando in questa nostra Italia. Dal 2014 abbiamo perso 1,3 milioni di abitanti: vale a dire poco più di quanti vivono in un’intera regione come l’Abruzzo, il Friuli-Venezia Giulia, o il Trentino Alto Adige. Nel 2022, in sintonia con quanto regolarmente osservato negli otto anni precedenti, il bilancio demografico del totale dei residenti si è chiuso – per la nona volta – in rosso (33 mila in meno). Un rosso alimentato da una differenza negativa tra nati e morti – ormai è una costante dal lontano 1993 – che è arrivata a superare, per il terzo anno consecutivo, le 300 mila unità (meno 322 mila). Questo perché il continuo assottigliarsi del flusso annuo di nuovi nati – sviluppatosi dal 2008 con una intensità che ci ha portato ad avere in un quindicennio il 32 per cento di nascite in meno – non è stato in grado di contrastare un numero di decessi tendenzialmente in crescita e che, anche prescindendo dagli effetti di esperienze drammatiche come quella del Covid, siamo comunque destinati a vivere e a mettere in conto per gli anni a venire….

-L'ANALISI Il declino demografico colpisce la crescita economica. Perché è essenziale agire in Italia

GUIDO ASCARI E RICCARDO TREZZI 20 DIC 2023

    

Rispetto a 20 anni fa, in Italia ci sono 3 milioni di persone in meno nella fascia d'eta 25-49 anni. Non stupisce che nello stesso periodo il pil non sia cresciuto. Cosa dice il modello neoclassico sull'economia e la natalità

Modernità e leggi. Che cosa c'è da salvare nella politica natalista del governo

Al primo anno nelle facoltà di economia si insegna che la crescita economica di lungo periodo è determinata da due fattori: le dinamiche demografiche, in particolar modo la fascia d’età lavorativa compresa tra i 15 edi 64 anni, e la crescita della produttività dei fattori capitale e lavoro. Questo modello, generalmente chiamato “neoclassico”, si fonda sui contributi di Robert Solow (1956), David Cass (1965) e Tjalling Koopmans (1965). Pur essendo un costrutto relativamente semplice, il modello neoclassico rimane al centro del pensiero economico poiché, come mostrato da uno studio recente, è in grado di spiegare i divergenti percorsi di crescita osservati tra paesi sviluppati negli ultimi 30 anni. Questo nostro intervento vuole ricordare l’importanza delle prescrizioni della teoria e dell’evidenza empirica alla luce dei dati demografici diffusi dall’Istat lunedì, che segnalano una discesa dei residenti in Italia sotto la soglia di 59 milioni…..

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