Morti invisibiliDalla Manica al Mediterraneo, l’Europa annega nell’ipocrisia
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Dopo l’inchiesta di Lighthouse Reports, Le Monde scrive che la Francia svolge oggi un ruolo simile a quello della Turchia o della Libia nel fermare i gommoni diretti in Gran Bretagna.
2.4.2024 La Linea Francesco Cundari, linkiesta.it lettura1’
Il paragone è piuttosto efficace, dice Francesco Cundari nella newsletter “La Linea”. Arriva tutte le mattine dal lunedì al venerdì più o meno alle sette
(Da Lighthouse Reports)
Un’inchiesta condotta da Lighthouse Reports e varie testate internazionali ha documentato per la prima volta nei giorni scorsi che la polizia francese ha intercettato con metodi aggressivi ed estremamente pericolosi i gommoni carichi di migranti diretti in Gran Bretagna, attraverso la Manica, mettendo a rischio la vita delle persone a bordo. Tra l’altro, come ricorda le Monde, in Francia è tuttora aperta un’inchiesta giudiziaria sulla morte di 27 persone, annegate nella Manica il 24 novembre 2021, secondo l’accusa a causa del mancato intervento delle autorità preposte ai soccorsi (un’accusa che dovrebbe suonarci familiare). Questa situazione si deve anche a una serie di accordi che il governo britannico ha rilanciato con forza in vista delle elezioni (nel marzo 2023 ha promesso di pagare a Parigi ben 543 milioni di euro in tre anni per «fermare più barche»).
Pertanto, scrive le Monde, la Francia svolge oggi «un ruolo simile a quello, discutibile, accettato dalla Turchia o dalla Libia riguardo alla migrazione verso l’Europa, in cambio di finanziamenti da parte dell’Unione europea». Il paragone è piuttosto efficace. Ma se il ruolo accettato da Turchia e Libia è certamente discutibile, ancora più discutibile è che a offrirlo, dietro lauto compenso, siano l’Europa e l’Italia, mai come in questo periodo – pre-elettorale – decise a proseguire nella stessa direzione, ad esempio con la Tunisia, come i frequenti viaggi africani di Giorgia Meloni e Ursula von der Leyen hanno ampiamente ribadito


