Bilanci in rosso del Fatto e i programmi venduti a Viale Mazzini. Boschi: c’è legame economico tra Fatto e Rai?
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Boschi contro l’asse Conte-Meloni: “Travaglio attacca innocenti ma non la Rai di governo, ecco i legami”
Redazione — 10 Maggio 2024 ilriformista.it lettura2’
Perché la Rai si affida alla società che fa parte del gruppo del Fatto Quotidiano? A chiederlo è la deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi che è anche vicepresidente della commissione di Vigilanza Rai presieduta da Barbara Floridia del Movimento 5 Stelle, nominata grazie all’asse Conte-Meloni. Boschi ha infatti chiesto chiarimenti sul programma condotto in seconda serata da Peter Gomez (La Confessione, in onda su Rai 3 dalle 23). Gomez è diretto del sito del Fatto Quotidiano. Nel mirino della Boschi finisce la Loft, ramo della Seif (Società Editoriale Il Fatto) dedicato alla produzione di contenuti multimediali.
In una intervista a Repubblica la Boschi commenta: “Viene da chiedersi come mai tra tante professionalità e produzioni interne alla Rai si sia sentita l’esigenza di rivolgersi all’esterno e di acquistare da una società — la Loft — il format di una trasmissione televisiva. Società che, guarda caso, fa parte del gruppo del Fatto Quotidiano. Visto che i soldi con cui la Rai paga La Confessione di Gomez sono dei cittadini che versano il canone, la trasparenza mi pare il minimo”.
Boschi: “Travaglio non critica mai la Rai di Meloni”
Durissime le parole della vicepresidente della Vigilanza Rai che ricorda come “quel quotidiano (Il Fatto Quotidiano, ndr) non esprime mai una critica verso la Rai dell’era Meloni né dice una parola sugli inciuci di Conte con la premier per le nomine. Travaglio – aggiunge – dimentica sempre che il capo del M5S con il governo gialloverde ha trasformato l’emittente pubblica in una tv sovranista: allora, in coppia con Casalino, non ha mai fatto ostaggi in Viale Mazzini. Quanto a oggi, il direttore che non si tira mai indietro quando c’è da attaccare qualcuno, anche un innocente a cui è arrivato un avviso di garanzia, è lo stesso che è stato condannato per diffamazione e che con la Rai ‘gestione Fratelli d’Italia’ usa i guanti di velluto” denuncia Boschi che rincara la dose. “Arriva proprio a difenderla. Per carità, saranno solo coincidenze, ma io penso che il Travaglio che parla tanto di conflitto di interessi per gli altri dovrebbe prima guardare a casa sua”.
Boschi: c’è legame economico tra Fatto e Rai?
Dunque “se c’è un legame economico tra l’azienda che gestisce il servizio di informazione pubblica e il Fatto, deve emergere”. Boschi che ha anche analizzato il bilancio della società editrice del Fatto. “Che i conti della società Seif, proprietaria del Fatto quotidiano, si reggano sui programmi venduti dalla sua controllata al 100% Loft (che produce anche il programma di Gomez) non lo dico io: è scritto nell’ultimo bilancio approvato e nella relazione della società di revisione, che non nasconde la crisi finanziaria del gruppo. Non a caso la Loft pare stia trattando con la Rai la vendita di altri programmi. Così potrebbe far cassa grazie alla Rai e salvare il giornale dal possibile fallimento”.



Commenti
11 MAGGIO 2024 - 06:25 di Redazione open.online
La replica del quotidiano dopo l’accusa di ieri
…. Oggi arrivano le precisazioni. Loft, ovvero la società di produzione di Seif, l’editrice del Fatto, ha venduto in totale sette puntate della trasmissione. Il programma è una co-produzione Loft-Rai. Il budget complessivo era di 350 mila euro ma alla fine i costi si sono rivelati più bassi. Ovvero circa 43 mila euro a puntata per un costo complessivo di 305 mila euro.
Quanto costa un programma Rai?
Il quotidiano spiega che in media un programma Rai ha un costo di 60-70 mila euro a puntata. Ma c’è chi spende di più. Per esempio il flop di Avanti Popolo è costato 260 mila euro a puntata. Report ne costa 155 mila, mentre Far West arriva a 240 mila. Nel suo editoriale in prima pagina Travaglio spiega che nell’ultimo bilancio i ricavi Seif si reggono sui contenuti media (tra cui Loft) per l’8,59% e sui prodotti editoriali (Fatto, sito e libri PaperFirst) per l’80,71%. Infine, Travaglio replica all’accusa di essere per questo piuttosto tenero con la Rai di marca meloniana. Prima citando le rubriche e gli articoli critici nei confronti di viale Mazzini di queste settimane. E poi concludendo così: «La nota aretina non sa leggere o non capisce ciò che legge, o entrambe le cose. Però è dotata di notevole humour: sennò non accuserebbe gli altri di lottizzare la Rai, avendola i renziani occupata al 100% nel 2014-19 e seguitando a occuparla in tante caselle chiave, dalla presidenza della Soldi al Tg3 di Moiro Orfeo, ora che non li vota più nessuno».
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