1-L'ex diessino Cesare Salvi: “Il premierato lo proponemmo noi”
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2- L'OPERA IN SICILIA I tempi del Ponte si stanno allungando e ci sono domande a cui nessuno sa rispondere
10.5.2024 Luca Roberto, Giorgio Santilli, ilfoglio.it lettura3’
1-L'ex diessino Cesare Salvi: “Il premierato lo proponemmo noi”
LUCA ROBERTO 10 MAG 2024
L'autore della famosa "bozza" nella bicamerale di D'Alema, citato dalla presidente del Consiglio: "MI ha fatto piacere sentirmi nominato. L'elezione diretta non è un pericolo per la democrazia. La premier è troppo sicura di se. Molte le trappole per lei con il referendum"
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Dice che “sentire nominare il mio nome da parte della presidente del Consiglio, in qualità di vecchio saggio, fa sempre piacere”. Ma anche che “con il testo sul premierato stanno facendo un pasticcio. Il mio era meglio”. Cesare Salvi è stato ministro, senatore, dirigente del Pds e poi dei Ds.
Ma è soprattutto l’autore della “bozza Salvi”, quella che nella bicamerale 1997-1998 presieduta da Massimo D’Alema propose l’introduzione in Italia del premierato. Proprio per questa ragione, tirato in ballo come un riferimento della sinistra, mercoledì Meloni l’ha citato in un convegno alla Camera. Insomma lui che è il padre del premierato, cosa pensa di questa riforma? “Che è vero che è stata migliorata, per esempio grazie ad alcune proposte di Marcello Pera. Ma così com’è resta invotabile. Si sono aggrovigliati attorno alla questione della fiducia al Senato. Si sono incartati sulla legge elettorale. Dall’altro lato però non ha senso sentire parlare di un restringimento degli spazi democratici. Ecco perché non ho condiviso la scelta di Schlein di organizzare una manifestazione il 2 giugno. Si poteva scegliere un altro giorno”, dice Salvi al Foglio. Vuole dire che il premierato, in generale, può essere considerato di sinistra? “Non è né di destra né di sinistra. E’ un modo per risolvere alcuni dei problemi che abbiamo nelle democrazie contemporanee. Se adottato in un clima non di contrapposizione potrebbe essere uno strumento per affrontare la crisi della politica. Ma vedo che finora è prevalso uno scontro frontale. Eppure se ci fosse la possibilità di entrare nel merito ci sarebbero tante cose di cui discutere, provando ad affrontarle con spirito di collaborazione”…..
2- L'OPERA IN SICILIA I tempi del Ponte si stanno allungando e ci sono domande a cui nessuno sa rispondere
GIORGIO SANTILLI 10 MAG 2024
Il Ponte sullo Stretto presenta alcune criticità ambientali sulle quali la nuova commissione dovrà esprimersi a breve. Salvini intanto affida a tre società ingegneristiche l'incarico di preparare risposte puntuali alle osservazioni avanzate
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Si allungano i tempi per il progetto del Ponte sullo Stretto. La concessionaria Stretto di Messina e il general contractor Eurolink stanno chiedendo in queste ore quattro mesi di proroga del termine (in origine trenta giorni, il 16 maggio) per rispondere alle 249 osservazioni della commissione per la Valutazione di impatto ambientale (VIA). L’obiettivo è sciogliere tutte le riserve e i dubbi e porre le condizioni per un progetto esecutivo esemplare che sia punto di riferimento nell’ingegneria mondiale. La direzione generale del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica – e non la commissione VIA – dovrà decidere se accordare la proroga, ma sembra molto probabile che questo accada, considerando anche che ora la commissione si scioglie per fine mandato e dovrà essere nominata la nuova. Gli uomini del Ponte – il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, l’ad della società concessionaria Pietro Ciucci e l’ad di Webuild (quota maggioritaria nel general contractor Eurolink) Pietro Salini – dovevano rapidamente decidere, da ruoli diversi, come rispondere alla richiesta di ulteriori informazioni avanzata dalla commissione. In particolare se mantenere i tempi ultrarapidi di progettazione e cantierizzazione voluti da Salvini, rispondendo velocemente (e inevitabilmente con una certa sufficienza) alle obiezioni ambientali oppure prendersi tutto il tempo necessario per svolgere analisi e rilievi molto complessi, dove necessario…


