Ue firma con l’India una storica intesa commerciale: quasi azzerati i dazi,
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per le imprese europee risparmi per 4 miliardi. Diversificati partner commerciali
27 Gennaio 2026, 12:07 | di* Gabriella Bruschi firstonline.info lett4’
L’accordo rappresenta un ulteriore segno della strategia Ue di diversificare i partner commerciali. Si aprirà un mercato di oltre 2 miliardi di consumatori e il commercio raddoppierà entro 5-6 anni
Ue firma con l’India una storica intesa commerciale: quasi azzerati i dazi, per le imprese europee risparmi per 4 miliardi
L’accordo è arrivato alla firma dopo 20 anni di trattative. A New Delhi stamane è stato siglata un’intesa commerciale di libero scambio tra l’Unione europea e l’India, che apre un mercato di oltre 2 miliardi di consumatori. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen lo ha definito “la madre di tutti gli accordi commerciali” e il primo ministro indiano Narendra Modi “il più grande accordo commerciale di sempre” per il Subcontinente, un accordo “storico” che “spingerà gli investimenti tra l’Ue e l’India e rafforzerà le catene di fornitura a livello globale. Non è un semplice accordo, ma un progetto di prosperità condivisa”.
“L’Europa e l’India stanno scrivendo oggi una pagina di storia” ha detto la presidente Ue. “Abbiamo concluso l’accordo più importante di sempre. Abbiamo creato una zona di libero scambio che coinvolge due miliardi di persone, con vantaggi per entrambe le parti. Questo è solo l’inizio. Rafforzeremo ulteriormente la nostra relazione strategica”.
Il nuovo accordo commerciale, che entrerà in vigore dopo l’approvazione del Consiglio e la ratifica del Parlamento Ue, rappresenta un ulteriore segno della strategia dell’Ue di diversificare i partner commerciali in tempi di crescenti tensioni, soprattutto con gli Stati Uniti. Per evitare di cadere negli stessi ostacoli dell’intesa con i Paesi latinoamericani con il trattato Ue-Mercosur, sono stati esclusi dall’accordo i prodotti europeo più esposti alla concorrenza dell’export, e cioè carne di manzo e di pollo, zucchero, riso, latte in polvere, miele, banane, grano tenero, aglio ed etanolo. A meno di una settimana dalla storica firma sul trattato di libero scambio tra l’Unione europea e i Paesi del Mercosur l’accordo ha subito l’altolà dell’Europarlamento con il rinvio alla Corte di giustizia europea.
L’azzeramento dei dazi. Ecco i nodi cruciali sciolti
“Si prevede che il commercio corrente di beni e servizi raddoppierà entro cinque o sei anni” ha detto stamane il commissario Ue al Commercio Maros Sefcovic. Nel complesso “l‘India ridurrà i dazi del 97% (totali o parziali), mentre l‘Ue le ridurrà del 99%“.
I due nodi cruciali rimasti fino all’ultimo sul tavole delle discussioni riguardavano, sul fronte Ue, l’eliminazione dei pesanti dazi del 110% sulle importazioni di auto europee in India, e su quello indiano, l’export di acciaio (il 7% dell’export di Delhi verso l’Europa).
Alla fine, si è trovato un compromesso. L’Unione europea non ha ottenuto la piena liberalizzazione dell’export di auto, ma una quota di 250.000 veicoli l’anno con dazi al 10%. L’India ha ottenuto di poter esportare a dazio zero una quota annua di 1,6 milioni di tonnellate di acciaio. Delhi aveva chiesto anche un’esenzione dal dazio climatico (imposto a produttori di Paesi terzi con più elevate emissioni), l’Europa non ha ceduto ma ha offerto la possibilità di un “dialogo tecnico” con le imprese indiane e la promessa di non trattarle in modo peggiore di altri partner commerciali dell’Unione.
In generale, il 90% dei dazi d’ingresso al mercato indiano, che ora arrivano anche fino al 150% (per esempio per il vino e i liquori, 110% per la birra, le salsicce e altri prodotti derivati dalla carne) scenderanno fino a percentuali molto più ragionevoli, tra il 10 e il 50%, e in qualche caso arriveranno addirittura a zero (per esempio per i succhi di frutta, i biscotti, la pasta, la cioccolata, l’olio d’oliva e altri oli vegetali, la margarina).
L’abolizione dei dazi sarà graduale e a settori: per esempio per le parti di auto si arriverà a zero in cinque anni, e per alcune componenti di dieci. Per quanto riguarda invece le auto intere, si andrà nell’arco di un anno dall’entrata in vigore del trattato dagli attuali dazi del 110% al 10%, per una quota annuale di 250 mila auto vendute. Verranno quasi eliminati del tutto i dazi sui macchinari (ora al 44%), quelli sugli aeromobili (dall’attuale 11%) , la plastica, l’ottica, i metalli, i prodotti chimici, il ferro e l’acciaio, e i prodotti farmaceutici.
L’accordo porterà un risparmio per le imprese europee pari a 4 miliardi di euro
Al momento solo lo 0,6% dell’export europeo del settore agrifood arriva in India, e quindi i benefici saranno consistenti. Secondo la Commissione l’accordo porterà a un risparmio per le imprese europee pari a 4 miliardi di euro. Allo studio c’è anche un accordo a parte per la tutela dei prodotti Igp.
Il trattato ha un capitolo a parte per le Pmi, anche per abbattere le procedure troppo complicate, che limitano l’accesso a chi ha strutture organizzative limitate.
L’India, quarta economia del mondo, destinata a diventare la terza entro il 2030, e il nono partner commerciale europeo, ha 1,45 miliardi di abitanti. Delhi aveva tentato un accordo commerciale con gli Usa, naufragato poi per le politiche draconiane di Donald Trump che l’ha anzi colpita con dazi del 50% per via degli acquisti indiani di petrolio russo.
Al momento sono 6.000 le aziende Ue che operano nel subcontinente. Nel 2024 gli scambi commerciali tra Ue e India hanno toccato i 120 miliardi di euro, pari al 12% del totale degli scambi indiani, cui si aggiungono altri 60 miliardi di euro in servizi, un raddoppio rispetto ai 30,4 miliardi del 2020. Gli investimenti diretti Ue in India nel 2023 era a 140 miliardi di euro. L’Ue è il primo partner commerciale di Delhi, che per parte sua è il nono per gli europei (2,2% del totale).
I corollari dell’intesa: dalla sicurezza, all’occupazione, all’ambiente
Oltre all’accordo commerciale, è stato siglato anche un Memorandum d’Intesa, per sviluppare tecnologie verdi. In particolare, verrà lanciata una task force sull’idrogeno verde. Inoltre è prevista un’“agenda strategica” per i prossimi cinque anni che promuoverà iniziative su sostenibilità, mobilità e connettibilità.
Da segnalare anche la sigla dell’accordo per un partenariato Ue-India sulla difesa e la sicurezza. Adottato anche un memorandum d’intesa per la cooperazione sulla mobilità, soprattutto per consentire l’afflusso di lavoratori indiani soprattutto quelli altamente qualificati e stagionali (per i settori che soffrono di carenza di personale). Varata infine l’Agenda strategica 2030 Ue-India globale.
*Gabriella Bruschi
Milanese, laureata, giornalista professionista dal 1986. Dopo aver collaborato con giornali e riviste per argomenti vari, ha iniziato il praticantato alla Lettera Finanziaria dell’Espresso con Giuseppe Turani. Nel 1987 è passata a Milano Finanza partecipando alla sua nascita e sviluppo. Nel 1991 si è spostata a Reuters Italia dove è rimasta fino al 2014 con la carica di vice caposervizio al Treasury desk. Specifiche competenze: finanziamenti internazionali, conti pubblici sovrani e locali, rapporti con le principali istituzioni (Bce, Bankitalia, Tesoro), macroeconomia, scenari internazionali, economia reale, società, banche, assicurazioni.



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