ZIO SAM LEVA LE TENDE? - IL PENTAGONO

STA VALUTANDO UN PIANO PER RITIRARE DALL'EUROPA AEREI, NAVI, ARMI E DECINE DI MIGLIAIA DI SOLDATI

18 set 2026 08:36 dagospi.com lettura 1’

LO RIPORTA NBC, SECONDO CUI LA RIDUZIONE POTREBBE RIGUARDARE UN TERZO DELL'INTERO CONTINGENTE AMERICANO IN EUROPA, OVVERO CIRCA 25.000 UNITÀ - ALTRE FONTI HANNO RIFERITO A NBC CHE NON È ESCLUSO UN TAGLIO ANCORA MAGGIORE FINO ALLA METÀ DEL CONTINGENTE, OVVERO UN MASSIMO DI 40.000 PERSONE: SAREBBE LA PIÙ SIGNIFICATIVA RIDUZIONE IN EUROPA DAI TEMPI DELLA GUERRA FREDDA…

NBC, 'PENTAGONO VALUTA DI RITIRARE 25.000 SOLDATI DALL'EUROPA'

(ANSA) - NEW YORK, 17 SET - Il Pentagono sta valutando un piano per ritirare dall'Europa aerei, navi, armi e decine di migliaia di soldati. Lo riporta Nbc citando alcune fonti, secondo le quali la riduzione potrebbe riguardare un terzo dell'intero contingente americano in Europa, ovvero circa 25.000 unità. Altre fonti hanno riferito a Nbc che non è escluso un taglio ancora maggiore fino alla metà del contingente, ovvero un massimo di 40.000 persone. Se il piano fosse attuato sarebbe la più significativa riduzione in Europa dai tempi della Guerra Fredda.

Fra i Paesi interessati dai tagli probabilmente figurano Germania, Spagna e Italia, hanno riferito tre funzionari americani a Nbc precisando che i tre Paesi ospitano la maggior parte delle truppe americane in Europa.     Il Pentagono ha annunciato a giugno una revisione semestrale della presenza militare in Europa e domani dovrebbe essere presentata a Pete Hegseth l'analisi del comandante supremo alleato in Europa, Alexus Grynkewich. Il capo del Pentagono riceverà la raccomandazione finale il 6 novembre e poi la presenterà a Donald Trump. Eventuali tagli avverrebbero dopo quella data.

Commenti   

#1 walter 2026-09-18 09:04
La guerra segreta. L’Europa è il punto di collisione tra la svolta imperiale di Trump
e l’offensiva ibrida di Putin.. centro di una pressione crescente che intreccia sabotaggi, propaganda, interferenze politiche..
Antonio Talia 18 Settembre 2026 linkiesta.it lettura3’
Il continente si trova al centro di una pressione crescente che intreccia sabotaggi, propaganda, interferenze politiche e operazioni difficili da attribuire, come spiega Antonio Talia nel suo saggio edito da Fuoriscena
Il perfetto allineamento tra la Casa Bianca e il Cremlino si è compiuto in soli tre anni, tra l’omelia di Cirillo I del 2022 e il discorso di Vance del 2025, e poggia su quattro pilastri: coincidenza, convergenza, collisione e collusione. I segnali erano già nell’aria da tempo, ma adesso le dottrine di Stati Uniti e Russia coincidono, la visione neoreazionaria e imperiale di Donald Trump converge su molti punti con quella ultratradizionalista di Vladimir Putin e insieme collidono contro l’Europa, sulla base della collusione di spregiudicati interessi personali e di clan.Coincidenza: le ideologie di Washington e Mosca si sovrappongono in un incrocio di autoritarismo, rigetto dei valori illuministici, fede ultraconservatrice e spregio delle democrazie liberali. Convergenza: Trump e Putin si intendono perché entrambi rispettano solo la forza bruta e si fanno beffe delle regole internazionali. Collisione: un mondo svuotato di leggi condivise si fonda sul ritorno degli imperi, che si riconoscono a vicenda e progettano suddivisioni del mondo in aree di influenza, a spese dei regimi democratici. Collusione: una gestione autoritaria del potere permette di accumulare immense ricchezze private, da condividere solo con una cerchia esclusiva di complici e parenti, proprio come fanno gli imperatori, o i boss mafiosi.

Estratto da “La guerra segreta. Putin e Trump contro l’Europa” di Antonio Talia, Fuoriscena, 192 pagine, 16,15 euro

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