Electrolux, 1.250 esuberi restano sul tavolo: cosa chiedono i sindacati
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Fim-Fiom-Uilm-UglM: esuberi Electrolux ancora troppo alti. Sul tavolo 1.250 uscite, richieste su Porcia, Cerreto d’Esi e contratti di espansione.
di Redazione Soldionline 8.10.2026 alle 19:21 lettura2’
Fonte: ANSA
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Il dettaglio degli esuberi stabilimento per stabilimento
Nella nota sindacale viene riportato che Electrolux ha elencato “il numero degli esuberi per ciascun stabilimento”. Il totale indicato ammonta a 1.250, a cui si aggiungono i colleghi con contratto a termine che non verranno riconfermati e coloro che sono già usciti nel frattempo.
Per quanto riguarda gli operai, il dettaglio citato è il seguente:
50 a Solaro, 191 a Susegana, 166 a Porcia, 146 a Forlì, 77 a Cerreto d’Esi e 20 in R&D.
Tra gli impiegati, i numeri riportati sono:
246 a Porcia e Pordenone, 26 a Solaro, 173 a Susegana, 87 a Forlì e 68 a Cerreto d’Esi.
La nota precisa inoltre che, divisi per funzioni, gli esuberi sono 313 in prodotto e R&D, 152 nelle operation e 135 nello staff di supporto.
Le richieste: meno esuberi e più garanzie su produzione e “volontarietà”
I sindacati spiegano di avere chiesto “di migliorare il piano industriale” e, in particolare, di mantenere a Porcia l’intera produzione di lavasciuga. Nel mirino anche la riduzione del numero complessivo degli esuberi: secondo la nota, il livello indicato presuppone “aumenti di efficienza del 7% annuo” che, per le sigle, appaiono “abnormi”.
Nel confronto pesa anche il tema delle uscite dal lavoro. Il sindacato richiama il criterio della “non opposizione delle uscite”, sottolineando che, per garantire una effettiva volontarietà, è necessario che non si sopprimano intere funzioni e che l’eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali (strumenti che servono a gestire crisi o riorganizzazioni aziendali sostenendo il reddito dei lavoratori) avvenga “a rotazione, senza forzature né per i lavoratori con ridotte capacità né per i colletti bianchi”.
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Le prossime tappe: assemblee e ripresa del negoziato
Nelle prossime due settimane, riferiscono infine i sindacati, si terranno assemblee in tutti i luoghi di lavoro con l’obiettivo di arrivare a una tempestiva ripresa del negoziato in coordinamento nazionale.



Commenti
Nel contesto della ristrutturazione industriale di Electrolux in Italia, le parole "Prodotto" e "Operation" indicano le macro-aree aziendali (funzioni) in cui l'azienda ha suddiviso i 1.250 tagli al personale.
Nello specifico, ecco cosa significano queste due voci:
• Prodotto (e R&D / Ricerca e Sviluppo): È l'area che si occupa del design, della progettazione ingegneristica, dell'innovazione tecnologica e dello sviluppo tecnico dei nuovi elettrodomestici. In questa funzione (composta principalmente da impiegati, tecnici e ingegneri), l'azienda ha identificato il pacchetto più corposo di tagli, quantificato in 313 esuberi.
• Operation (Operazioni): È la divisione che comprende la produzione vera e propria all'interno delle fabbriche, la gestione delle catene di montaggio, la logistica, gli acquisti e la supply chain. In questo ambito operativo sono stati dichiarati 152 esuberi.
A queste due aree si aggiunge poi il comparto dello staff di supporto (risorse umane, amministrazione, contabilità) con 135 esuberi.
Il piano complessivo prevede la gestione di queste uscite su base volontaria e incentivata nell'arco di tre anni.
Desideri maggiori dettagli sulla mappa dei tagli stabilimento per stabilimento o sulle richieste avanzate dai sindacati al tavolo con il governo?
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