L’arcivescovo di Vienna Schönborn mette in guardia l’Europa sulla “conquista islamica”

“Per i musulmani, l’Europa è al capolinea”. Nel 2030, il quaranta per cento dei viennesi sarà di origine straniera. “Tradita l’identità cristiana”

Foto LaPresse

di Giulio Meotti | 14 Settembre 2016 ore 18:00 Foglio

COMMENTA 3 |   | 

Roma. Sarà stato un caso che il 12 settembre era il decimo anniversario della lectio che il suo maestro, il Papa emerito Benedetto XVI, ha tenuto a Ratisbona. Un caso anche che il 12 settembre fosse il 333esimo anniversario dell’assedio turco di Vienna.

Fatto sta che il cardinale arcivescovo di Vienna, Christoph Schönborn, non ci è andato leggero né con le parole né con la data. Durante la messa per il Santissimo Nome di Maria, il presule austriaco ha paventato la possibilità di “una conquista islamica dell’Europa”, definendola “il terzo tentativo islamico di conquistare l’Europa”. E ancora: “Molti musulmani lo sperano e dicono che l’Europa è ormai al capolinea”. Il cardinale Schönborn ha pregato che “Dio abbia misericordia dell’Europa e dei suoi abitanti che rischiano di dimenticare l’identità cristiana”. Il cardinale ha chiuso l’omelia con la parabola del figliol prodigo che ha sperperato l’eredità del padre.

Guardando alla “nostra situazione in Europa”, il cardinale ha detto: “Siamo un po’ come lui. Abbiamo sperperato l’eredità cristiana. Che ne sarà dell’Europa?”. Poi, in una intervista con il giornale dell’arcidiocesi di Vienna, Schönborn ha infine aggiunto: “Gli islamici vorrebbero approfittare della nostra debolezza, ma non sono responsabili per la nostra debolezza. Siamo noi stessi europei”.

ARTICOLI CORRELATI  Il vero problema non sono i muri alle frontiere ma l'islam politico  La Srebrenica islamica  L’incubo tedesco di diventare la nuova meta del radicalismo islamico  Solo la nazione cristiana può integrare l’islam

Konrad Pesendorfer, a capo dell’Ufficio di statistica austriaco, ha detto che nel 2030 la percentuale di popolazione di origine straniera a Vienna sarà del quaranta per cento, grazie alla demografia interna e ai flussi migratori (60 mila arrivi in un anno).

Due anni fa, proprio Schönborn aveva sciorinato altri dati.Quelli del sorpasso islamico nella capitale: “La decrescita dei cattolici a Vienna è drammatica, siamo ormai sotto il quaranta per cento, e tra non molto arriveremo al trenta per cento”.

Non solo il cattolicesimo è in drammaticodeclino a Vienna, ma è già stato sorpassato dall’islam come religione più praticata nelle scuole. Lo Stadtschulrat für Wien, la commissione per l’educazione della capitale, parla di 10.734 islamici nelle scuole medie e di 8.632 cattolici. La mezzaluna si avvia a diventare maggioranza anche alle superiori. Il 58 per cento dei bambini negli asili viennesi non parla tedesco come prima lingua. Un professore dell’Università di Vienna, Edna Aslan, in uno studio di trenta pagine commissionato dal ministero dell’Interno rivela anche l’esistenza di 150 asili islamisti nella capitale. Diecimila bambini educati all’odio dei “kuffar”, gli infedeli, da parte di gruppi di salafiti, Fratelli musulmani e altri islamisti.

Aslan ha riassunto così la mentalità dominante in queste scuole: “L’Europa, così come la conosciamo, in qualche anno cesserà di esistere, Insh’allah, perché il tasso di fertilità è 1,38 per famiglia”. Nel giro di due generazioni, la popolazione over 65 in Austria passerà dall’attuale venti al trenta per cento. Nel paese definito da Robert Musil “lo specchio ironicamente consapevole del vuoto”.

Categoria Estero

Commenti

Giorgio Coen • un'ora fa

Ha ragione il cardinale a preoccuparsi della riduzione dei cattolici e dell'ascesa degli islamici in Austria. Vedo un nesso molto stretto con la politica di genocidio fatta nei riguardi degli ebrei austriaci e viennesi appena settanta anni fa e la riduzione morale delle capacità di difesa del cattolicesimo austriaco. Quella che fu una politica genocida del nazismo austriaco rischia ora di rivolgersi verso gli indifferenti di allora. Vi e' da compiangere chi non volle contrastare la barbarie e che ora teme per la propria sorte?

1  • Rispondi•Condividi ›

Avatar

Mario Mauro • un'ora fa

Vogliamo scommettere che da sinistra a destra il normalissimo conto della serva che fa il cardinale non sarà preso in considerazione,o addirittura criticato, così come è accaduto in passato per tanti altri due più due fa quattro. Ma il modo di ragionare dei politici, inclusi quelli che hanno scritto "cristiano" nella ragione sociale, sappiamo che è dettato da ciò che si può arraffare in termini di successo, ora e subito, e i sentimenti popolari più diffusi che loro stessi hanno contribuito a creare, non permettono loro di allontanarsi più di tanto dal cieco massimalismo politicamente corretto, e quindi non possiamo farci gran conto. Sono chiusi in una sorta di circolo vizioso dentro il quale hanno predicato la guerra al populismo egoista, spietato e sopratutto materialmente dannoso, e non possono tornare indietro senza perdere la faccia? Quindi continueranno nell'andazzo.

Ma abbiamo in Europa il vicario di Cristo che mostra di non essere minimamente preoccupato, anzi va sugli scogli a dire venite fratelli (sapendo benissimo, o dovremmo pensare che non lo sapesse, che i fratelli che arrivano sono in massima parte irriducibili maomettani) e poi ne va a prendere un paio di famiglie lui personalmente per dimostrare al mondo che sono graditi ospiti.

Quindi perchè la massa di cattolici osservanti europei dovrebbe preoccuparsi? Per non parlare dei protestanti che trascurando il vecchio, obsoleto, Martino ormai sostituito da Max Weber, il quale avrebbe fatto fuoco e fiamme, si adeguano. Restano gli atei, un bella fettona di europei che è ancora talmente occupata a demolire ciò che resta di cristiano nella società che non si guarda alle spalle; da dove arriveranno quelli che l'ateismo glielo faranno ingoiare con metodi drastici in nome di Allah, e il quadro è completo.

 • Rispondi•Condividi ›

Avatar

maurizio guerrini • 2 ore fa

Il Titanic si inabissa e l'orchestrina europea sviolina gli zero virgola sulla ripresa economica!

Solo gli utenti registrati possono commentare gli articoli

Per accedere all'area riservata