Berlusconi: "Il governo cadrà presto. Poi mandato al centrodestra o voto"
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Berlusconi accusa i Cinque Stelle: "Siamo all'anticamera della dittatura". Poi avverte la Lega: "Non può tradire il programma"
Sergio Rame - Dom, 11/11/2018 - 13:24 www.ilgiornale.it
"Sono convinto che questo governo non potrà durare cinque anni". Intervenendo al congresso nazionale dei giovani di Forza Italia a Roma, Silvio Berlusconi vede già all'orizzonte la fine dell'esecutivo guidato dal premier Giuseppe Conte (guarda il video).
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"La Lega - spiega il Cavaliere - si accorgerà presto di non poter tradire il programma del centrodestra presentato ai nostri elettori". Quando questo avverrà, ci saranno solo due possibilità sul tavolo. "La prima - continua - un mandato al centrodestra che trovi i voti neccessari in parlamento per formare una maggioranza. Altrimenti si dovrà andare a nuove elezioni".
"Se si continua così, siamo davvero all'anticamera di una dittatura...". Berlusconi non nasconde le proprie preoccupazioni. E, all'indomani degli attacchi di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista alla stampa dopo l'assoluzione dopo l'assoluzione di Virginia Raggi, mette in guardia gli italiani. "Tutte le dichiarazioni (dei Cinque Stelle, ndr) mettono molta preoccupazione - spiega il leader di Forza Italia - siamo in una democrazia illiberale". Anche i vertici del Partito democratico hanno convenuto con lui che il Paese di trova di fronte a "un governo pericoloso" (guarda il video). "Sono davvero preoccupato - incalza - siamo nella stessa situazione del 1994, ma almeno l'allora Pci aveva esperienza di amministrazione pubblica". Secondo il Cavaliere, "i grillini aggiungono al loro vetero comunismo anche una smodata invidia sociale e una assoluta ignoranza e non conoscenza dell'amministrazione pubblica". "A nessuno verrebbe in mente di consegnare una azienda anche piccola a chi non la conoscesse, eppure è accaduto in Italia ed è così oggi", ribadisce il Cavaliere preoccupato per le misure annunciate che "vanno a toccare le libertà dei cittadini". Una su tutte: la ferma volontà di creare uno "stato etico che sceglie al posto dei cittadini cosa è bene e cosa è male e ai cittadini lo impone".
Durante la kermesse di oggi, Berlusconi ci tiene a rilanciare un messaggio netto alla Lega e a Matteo Salvini perché tornino nella casa del centrodestra. "Questo governo contro natura non può continuare e la possibilità di porvi fine non è così remota - spiega - dopo c'è la possibilità di un mandato al centro destra per andare in Parlamento a cercare una maggioranza, che io credo sia una ipotesi realista". L'obiettivo, però, resta comunque quello di torno alle elezioni. In quel caso, Berlusconi ne è certo, il centrodestra tornerà a vincere. "Sono sicuro che gli italiani, quelli dell'altra Italia - che non è un partito politico ma solo una definizione - che il 4 marzo sono andato a votare prendendo un abbaglio, in gran numero capiranno l'errore e si porteranno nei seggi per garantire al Paese un futuro di democrazia e di libertà". Da qui l'invito ai giovani di Forza Italia, presenti al congresso capitolino, a "essere protagonisti del convincimento" dell'elettorato di centrodestra.
Al congresso nazionale dei giovani di Forza Italia, Berlusconi rivendica la propria leadership: "Sono ancora in campo, anche perché andare in pensione non fa assolutamente bene...". E manda così un messaggio agli alleati, in particolar modo a Salvini che ora siede al governo con i Cinque Stelle. Poi, promettendo ai suoi di non mollare, racconta di un incontro con i compagni del liceo: "Siamo rimasti in otto, uno era con la stampella, un altro era accompagnato dai figli e io, inclemente, ho detto 'avevo invitato i miei compagni, non i loro nonni...'".


